L’opposizione: «Cittadini tagliati fuori dai grandi temi»

11 Giugno 2020

TERAMO. La partecipazione delineata nel regolamento che sarà esaminato nel prossimo consiglio non piace all’opposizione. I dubbi sono emersi nella seduta di ieri della commissione affari generali...

TERAMO. La partecipazione delineata nel regolamento che sarà esaminato nel prossimo consiglio non piace all’opposizione. I dubbi sono emersi nella seduta di ieri della commissione affari generali che ha preceduto l’esame del provvedimento in aula a fine mese.
A dargli voce è il consigliere di Futuro in Franco Fracassa. «Si delinea una forma di democrazia partecipativa limitata a questioni di secondo piano», afferma, «rispetto ai grandi temi, sentiti dalla cittadinanza, ma per i quali non è previsto alcun coinvolgimento». Nell’esame del documento l’opposizione ha fatto riferimento alla consultazione dei cittadini sul nuovo ospedale. Le 3.500 firme raccolte dal coordinamento di quartieri e frazioni per la realizzazione della struttura sanitaria a Villa Mosca, nell’area del Mazzini, dovrebbero indurre l’amministrazione a prevedere un coinvolgimento più ampio dei cittadini nella scelta e a tenere conto della loro opinione. «In questo caso però non vuole ascoltare», sottolinea Fracassa, secondo cui maggioranza e giunta ritengono di ridurre la portata di strumenti e organismi partecipativi a questioni come viabilità, asfalti e rotonde «con il rischio di rallentare quelle poche opere pubbliche che si realizzano».
Secondo il consigliere di Futuro in quest’orientamento è emerso dalla risposta dell’amministrazione secondo cui «su certi argomenti deve decidere la politica attraverso gli organismi rappresentativi». Questa interpretazione del coinvolgimento popolare non è condivisa anche da Pina Ciammariconi del Movimento 5 stelle. «Ben venga la partecipazione», spiega, «ma va fatta anche su temi importanti: in consiglio rappresentiamo i cittadini, ma vanno ascoltati anche su argomenti forti come il nuovo ospedale». Per la consigliera grillina una consultazione anche per via telematica sulla collocazione della struttura sanitaria sarebbe necessaria. L’assessore al “dialogo con il territorio’’ Sara Falini chiarisce però che l’amministrazione non intende limitare il coinvolgimento dei cittadini. «Vanno ascoltati», osserva, «ma su temi di portata più ampia, come il nuovo ospedale, il confronto è anche altri livelli». Falini tiene a sottolineare comunque che il regolamento «ha raccolto e recepito le osservazioni emerse dall’interlocuzione con associazioni e comitati civici».
Una mitigazione è stata introdotta alla previsione di raggruppare in undici macro aree gli organismi territoriali. Il raggruppamento, considerato penalizzante per realtà con esigenze diverse seppure contigue, non sarà stringente. Si potranno costituire, in pratica, comitati territorialmente più ristretti. «Le macro aree avranno un ruolo di facilitazione», conclude Falini, «rispetto ad argomenti d’interesse più largo».
Gennaro Della Monica
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