L’opposizione di Silvi: due milioni di disavanzo nel consuntivo 2018

14 Maggio 2019

L’approvazione del bilancio è in ritardo e i consiglieri chiedono al prefetto di diffidare il Comune «Se questo era il cambiamento annunciato si prospettano anni bui per la nostra cittadina» 

SILVI. L’opposizione a Silvi attacca il Comune per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2018 . «Abbiamo scritto al prefetto di Teramo», scrivono in una nota i consiglieri di minoranza Vito Partipilo, Giovanni Rocchio, Francesco Comignani e Linda Di Francesco, «affinché diffidi l’amministrazione comunale ad approvare il bilancio nel termine massimo dei prossimi 20 giorni. Dopo i dubbi sul bilancio di previsione, ci sono ancora ritardi per l’approvazione del bilancio consuntivo che doveva essere fatto entro il 30 aprile, ciò determinerebbe il grave rischio scioglimento del consiglio comunale così come è previsto dalla legge. Ad oggi ancora nessuna convocazione per l’eventuale consiglio di discussione e approvazione e nessun atto propedeutico pronto e approvato. Il ritardo dell'approvazione è dovuto al fatto che il consuntivo 2018 chiude con un disavanzo notevole che dovrà essere ripianato con le risorse del bilancio di previsione 2019 con gravi ripercussioni su tutti i settori». Secondo i consiglieri di minoranza sarebbe questo «lo scenario del Comune di Silvi alla vigilia della stagione estiva, con nessun cantiere aperto, pulizia del verde pubblico e erbacce che invadono i cortili delle scuole di ogni ordine e grado della città e che impediscono ai bambini di poter usufruire degli spazi all'aperto e la possibilità che a causa di una grave inadempienza procedurale, relativa all'approvazione del documento di programmazione, vengano bloccate le attività e i margini operativi dei vari settori». Il ritardo nell’approvazione del bilancio consuntivo offre alla minoranza lo spunto per un attacco politico alla giunta. «Se questo era il cambiamento», prosegue la nota, «la progettualità e le azioni immediate, tanto auspicate dalla nuova amministrazione, con un disavanzo di circa due milioni di euro in un solo anno amministrativo, senza che ci sia stata alcuna opera o attività incisiva, e lo spettro del prossimo predissesto finanziario, annunciato già da noi all’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione, si prospettano mesi e anni bui per la cittadina adriatica». Uno scenario per il quale i consiglieri di minoranza si dicono fortemente preoccupati, «e lo abbiamo a più riprese segnalato e dichiarato, dell’incapacità amministrativa della nuova giunta e del fatto che i pur volenterosi consiglieri siano stati più volte messi nell’impossibilità di poter operare, ma spesso i nostri appelli e le nostre proposte sono rimaste inevase o addirittura tacciate da parte della maggioranza come strumentali e sterili. Oggi constatiamo che anche la cittadinanza più disinteressata si è resa conto del totale abbandono, assenza e lassismo in un solo anno di amministrazione, una città allo sbando totale, dopo i due anni di gestione commissariale e un solo anno della nuova maggioranza».
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