L’opposizione: farsa sui conti della Team

2 Ottobre 2014

Accuse alla maggioranza per aver abbandonato la seduta della commissione di garanzia

TERAMO. E' guerra aperta tra maggioranza e opposizione sulla commissione di garanzia del Comune. La seduta di martedi pomeriggio, dedicata all'esame dei conti consutivi della Team per il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, è stata polemicamente abbandonata dai consiglieri di centrodestra. Secondo loro gli scopi della commissione sono stati del tutto distorti dalla minoranza che intenderebbe strumetalizzare i lavori dell'organismo presieduto da Maurizio Verna (Pd). I gruppi di opposizione, però, ribaltano le accuse. «Già nella riunione precedente, dove gli auditi non si erano nemmeno presentati, le truppe del sindaco avevano boicottato l'adunanza avanzando pretestuose critiche pur di non rispondere del loro operato».

La minoranza fa notare che anche nell'ultima seduta gran parte del tempo a disposizione è stato assorbita dagli "sproloqui" dei sindaco e dell'ex presidente della Team Fernando Cantagalli. Quest'ultimo avrebbe fornito «vaghe e insignificanti risposte» aggiungendo pesanti insulti a Maria Cristina Marroni. «La commissione ha comunque accertato che che i consuntivi del 2010 e 2011 sono al momento assenti», afferma la minoranza, «mentre quelli del 2012 e 2013 sono presenti ma troppo sintetici per una verifica analitica delle spese».

I consiglieri di opposizione denunciano anche il comportamento del sindaco Maurizio Brucchi. «Con protervia e arroganza inaudite, dopo aver rifacciato la propria magnanimità nel concedere la costituzione della commissione», evidenziano, «ha minacciato di scioglierla». Le contestazioni mosse dai gruppi di minoranza sono evidenziate anche da Gianluca Pomante, che si dice allibito per l'andamento della seduta e per le risposte fumose sulla Team. «Questa farsa dei consuntivi e della contabilità industriale dura ormai da anni», osserva, «senza che sia possibile conoscere le spese e gli incassi, distinti per centri di costo e tipologia di servizio».

Accuse respinte con forza da Brucchi, secondo il quale la minoranza tenta di usare la commissione di vigilanza per bloccare l'attività amministrativa. «Non temiamo la trasparenza né la verifica dei provvedimenti», spiega, «ma non si possono inserire dodici argomenti all'ordine del giorno perché significa ingolfare il lavoro degli uffici». Brucchi fa notare che in altri Comuni amministrati dal centrosinistra la commissione di garanzia non è mai stata istituita.

Gennaro Della Monica

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