L’opposizione: il Lido delle Palme sarà un quartiere dormitorio

17 Maggio 2023

GIULIANOVA. «Il Lido delle Palme e i comparti vicini sono sbloccati ed edificabili da 26 anni, per cui bastava seguire le direttive del piano regolatore generale e si sarebbe potuto costruire con...

GIULIANOVA. «Il Lido delle Palme e i comparti vicini sono sbloccati ed edificabili da 26 anni, per cui bastava seguire le direttive del piano regolatore generale e si sarebbe potuto costruire con grande qualità urbana». A precisarlo in una nota è il gruppo del Cittadino Governante, dopo l’approvazione nell’ultimo consiglio comunale della variante al Prg vigente sul Lido delle Palme e la bocciatura di 16 emendamenti sui 17 presentati nella seduta consiliare dallo stesso gruppo.
Secondo il piano regolatore del 1994, rileva il gruppo di opposizione, era previsto per la zona un mix di destinazioni d’uso, ovvero il 50 per cento per ricettività turistico-alberghiera e commercio, il 40 per cento residenziale e il 10 per cento per impianti sportivi, accanto a opere di urbanizzazione come il prolungamento di viale Orsini, piste ciclabili, parcheggi pubblici, verde urbano anche a est di viale Orsini, e verde attrezzato con impianti sportivi pubblici. «L’attuale amministrazione invece», continua la nota, «ha approvato una variante che farà diventare il Lido delle Palme un quartiere dormitorio che vivrà solo in estate. Si è perso tra l’altro tanto tempo, e infatti il Tar ha bocciato per ben due volte il piano di lottizzazione approvato nel 2010 dicendo che basta attenersi alle previsioni contenute nel Prg».
Il Cittadino Governante, infine, precisa le conseguenze dell’approvazione della variante. «Si perderà verde pubblico per un oltre 6mila metri quadrati», conclude la nota, «ci sarà una forte riduzione di parcheggi pubblici e un aumento della viabilità, nessun servizio per cultura e sociale, e la nostra proposta di una sala pubblica polivalente è stata bocciata. È previsto invece un insediamento urbano di 38 edifici con un’altezza che va dai 17 ai 21,50 metri. Presenteremo comunque le osservazioni». (l.v.)