L’opposizione: «Le pratiche finiscono in un imbuto»
TERAMO. «A Teramo le pratiche per la ricostruzione finiscono in un imbuto, dovuto alla carenza di personale del Comune»: così il consigliere comunale di opposizione Franco Fracassa, dopo la riunione...
TERAMO. «A Teramo le pratiche per la ricostruzione finiscono in un imbuto, dovuto alla carenza di personale del Comune»: così il consigliere comunale di opposizione Franco Fracassa, dopo la riunione della commissione sisma che ha visto l’intervento del direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera.
Continua il consigliere di Futuro In: «Rivera sta facendo un ottimo lavoro e sta mantenendo fede a quelli che sono gli obiettivi che si era prefissato. Ha ancora 670 pratiche in trattazione che sta sviluppando. La preoccupazione però è sul futuro».
Fracassa spiega quelle che sono secondo lui sono le due criticità per la ricostruzione teramana. La prima: «A causa della carenza di personale del Comune non si riesce a dare risposte celermente, creando un ingorgo delle pratiche. È vero che il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini con l’ordinanza 100 ha delegato i tecnici a sopperire alla conformità urbanistica con l’asseverazione, ma il tecnico deve recarsi al Comune di Teramo per accedere agli atti. È qui l’imbuto, perché manca personale».
La seconda criticità: «L’ufficio di Rivera ha ottenuto il personale di cui aveva bisogno, ma adesso gli serve una sede dove farlo lavorare. Il sindaco sulla stampa ha detto che avrebbe concesso lo spazio del Parco della Scienza, ma solo a parole. Adesso sono necessari atti concreti: questo spazio deve essere a disposizione dell’ufficio di Rivera nell'immediatezza, altrimenti lo mettiamo in difficoltà».

