L’opposizione: «Meglio l’accordo bonario»

MOSCIANO. Sulla mancata ristrutturazione del cineteatro Acquaviva i gruppi di opposizione di Mosciano criticano l’amministrazione comunale per come sta gestendo il caso. Secondo Nadia Baldini,...
MOSCIANO. Sulla mancata ristrutturazione del cineteatro Acquaviva i gruppi di opposizione di Mosciano criticano l’amministrazione comunale per come sta gestendo il caso. Secondo Nadia Baldini, consigliere comunale di Mosciano Unita , «la maggioranza preferisce la strada del contenzioso senza tentare una composizione bonaria della vicenda». Baldini ricorda di aver chiesto al sindaco Galiffi, per maggiori approfondimenti, il differimento del punto all’ordine del giorno del consiglio comunale del 30 dicembre 2018 che riguardava appunto il cine-teatro con la richiesta di escussione della polizia fidejussoria, richiesta per ora respinta dalla Unipol Sai, la compagnia assicurativa presso cui è stata depositata la fideiussione. «Avevo proposto la convocazione di una commissione per ascoltare le ragioni delle parti», aggiunge Baldini, «ma il risultato è quello sotto gli occhi di tutti. I moscianesi a questo punto non vedranno le pellicole al cinema, ma le parcelle degli avvocati», riferendosi al lungo contenziosi che si prospetta. La consigliera ricorda che l’amministrazione comunale nell’ultimo anno ha speso oltre 200mila euro in incarichi legali risultando quasi sempre soccombente.
Sulla questione c’è anche la presa di posizione di Maria Cristina Cianella della lista Mosciano Nostra: «Nel 2016 il mio raggruppamento si chiedeva quanto sarebbe costato ai cittadini il biglietto d’ingresso per tornare al cineteatro Acquaviva. Ad oggi nessuno è in grado di fornire una risposta. Solo per coerenza con quanto affermato nel 2012, ovvero gestione dell’appalto da parte dell’ufficio lavori pubblici del Comune, abbiamo votato favorevolmente la delibera di risoluzione del contratto con la società Cobeco srl». Cianella afferma che la notizia del mancato pagamento della fidejussione a garanzia della convenzione assume risvolti preoccupanti. Secondo la consigliera le responsabilità sono da addebitare «esclusivamente alle scelte politiche ed amministrative del Pd moscianese o di quel che resta di esso». (al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

