L’opposizione: «Sul verde scelte incoerenti»

Martinsicuro. Le consigliere Viola e Lattanzi chiedono la verifica del rispetto dei certificati ambientali
MARTINSICURO . «Il Comune di Martinsicuro ha attuato politiche incoerenti con la registrazione europea Emas di qualità ambientale e con l’Alleanza per il clima». Ad affermarlo in una nota sono le due consigliere comunali di minoranza Marta Viola (Europa verde) e Simona Lattanzi (Bene Comune) che annunciano l’invio per posta elettronica certificata di «un dettagliato rapporto alla segreteria del comitato per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit Emas sezione italiana, alla segreteria tecnica del comitato Capitale naturale e alla presidenza per l’Alleanza per il clima delle Città europee». In sostanza le consigliere chiedono che venga verificati se il Comune di Martinsicuro abbia ancora i requisiti per avvalersi di queste certificazioni.
Si tratta di un braccio di ferro che le due rappresentanti dell’opposizione hanno innescato con l’amministrazione sulla questione ambientale partendo dal taglio dei pini di via del Mare e nel parcheggio dietro il municipio. «Il documento presenta», fanno sapere le consigliere, «le azioni virtuose verso la sostenibilità compiute dalle amministrazioni comunali dal 1991 al 2007, per poi passare in rassegna tutto ciò che ha comportato un progressivo impoverimento del capitale naturale soprattutto con la prima e seconda amministrazione retta dal sindaco Massimo Vagnoni. La decisione di informare i suddetti organi competenti è mossa dalla nostra alta considerazione dell’importanza delle certificazioni Emas ed Ecobel, importanti strumenti per la sostenibilità messi in campo dall’Unione europea che non possono essere aggirati o elusi». Il Comune truentino ottiene la certificazione Emas nel 2007 dopo quattro anni di preparazione con la Regione. Viola e Lattanzi chiedono quindi la verifica dei prametri, indicandoli in 12 punti; dai metodi di capitozzatura e addirittura abbattimento di filari di alberi tutelati e monumentali «in piena salute» fino allo stato del biotopo costiero, presente sull’arenile della cittadina, che dal 2021 ad oggi non vede più nidificare il fratino. «L’adesione alla certificazione Emas era un punto di inizio per promuovere il miglioramento continuo della cittadina», concludono Viola e Lattanzi, «ma si va indietro con sindaco e amministrazione che ignorano le sollecitazioni costruttive dei cittadini».
Sandro Di Stanislao

