L’ospedale mette d’accordo tutti: mobilitazione contro la chiusura

GIULIANOVA. Per evitare la chiusura dell'ospedale c'è chi ha proposto persino di occupare la stazione ferroviaria o la statale 16, ma anche uno sciopero fiscale ed una fiaccolata notturna fino a via...
GIULIANOVA. Per evitare la chiusura dell'ospedale c'è chi ha proposto persino di occupare la stazione ferroviaria o la statale 16, ma anche uno sciopero fiscale ed una fiaccolata notturna fino a via Gramsci, sede della struttura sanitaria giuliese. Tutto sommato è riuscita bene giovedì sera l'assemblea sull'ospedale promossa «senza etichette e senza bandiere» da Paolo Angelini del Movimento 5 Stelle giuliese nei nuovi locali di via XXIV Maggio. Organizzata in maniera veloce, l'adunata è stata raccolta da diverse anime politiche della città. Oltre ai padroni di casa erano presenti il Pd, il Cittadino Governante, Articolo 1 con Luciano Crescentini (che ha parlato a titolo personale) ed anche Amedeo Marcattili (Cgil). I lavori sono stati aperti da Margherita Trifoni, che ritiene «certa» nel giro di poco tempo la chiusura dell'ospedale e invita tutti alla mobilitazione. Sulla gestione della sanità giuliese sono arrivate critiche da Danilo Lamolinara. Anche l'ex assessore e consigliere Crescentini ha avuto parole di dissenso chiedendo ripetutamente di voler «visionare il bilancio della Asl», ritenuto «un oggetto misterioso». Gabriele Filipponi del Pd si è intrattenuto sull'incontro avuto con il manager Roberto Fagnano al quale sarebbero state rappresentate le esigenze delle popolazioni della costa teramana, dove l'unico presidio esistente è quello giuliese. A fare da eco al segretario Pd locale il presidente del consiglio Jurghens Cartone che ha sottolineato che «il problema è provinciale». Li ha incalzati Pietro Carrozzieri (Cittadino Governante), secondo cui Fagnano «ci starebbe prendendo in giro per conto terzi». Secondo Marcattili (Cgil) sarebbe drammaticamente in discussione tutta la sanità della provincia: «E' in atto una strategia per aprire nei nostri territori alla sanità privata». Anche Andrea Palandrani, candidato sindaco in pectore per il Cittadino Governante, ha avanzato delle proposte: «Occorre abbandonare le chiacchiere e portarsi su azioni democratiche più incisive ritrovando la compattezza».
Intanto, sul tema sanità è stato già fissato un nuovo appuntamento per il 20 aprile prossimo nella sede del Pd ai Portici, proprio all'indomani dell'incontro che la delegazione del Partito Democratico avrà a Pescara con il governatore dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso. In base alle risposte ricevute verranno studiate azioni conseguenti. Nell'assemblea dell'altra sera lo stesso Filipponi ha ribadito un concetto molto apprezzato: «Non faremo sconti sulla questione dell'ospedale né tantomeno useremo il silenziatore».(al.al.)
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