L’ospedale San Liberatore in testa per numero di donazioni di organi

ATRI. L’ospedale San Liberatore di Atri in prima linea per le donazioni. Nella recente relazione sull’attività donativa stilata dalla Regione per 2021, il presidio atriano si è distinto per aver...
ATRI. L’ospedale San Liberatore di Atri in prima linea per le donazioni. Nella recente relazione sull’attività donativa stilata dalla Regione per 2021, il presidio atriano si è distinto per aver trattato 31 donazioni di tessuto muscoloscheletrico e per una donazione multiorgano attestandosi primo nella Asl di Teramo e secondo dopo L’Aquila, per numero di donazioni di tessuto osseo. In occasione della giornata di sensibilizzazione delle donazioni e del trapianto Il centro regionale Trapianti ha espresso un ringraziamento particolare ai professionisti rianimatori, medici, infermieri e personale tecnico, che nonostante le difficoltà legate alla pandemia, hanno reso possibili l’anno scorso le donazioni, permettendo la realizzazione dei 67 trapianti in tutta la regione, numero in sé piccolo ma che offre una grande opportunità alle persone che hanno ricevuti gli organi. Le operazioni sono state possibili anche grazie alla stretta collaborazione con il laboratorio dell’ospedale Spallanzani di Roma per esecuzione di esami virologici, trasporto di reni in altri centri trapianto, movimentazione dei pazienti fuori regione, trasporto delle epifisi femorali alla banca del tessuto muscoloscheletrico di Bologna e trasporto di tessuti oculari nelle sedi di trapianto.
Tutte attività queste che rivestono il carattere di urgenza e che sono state realizzate con tempestività. I dati provenienti dal Centro regionale trapianti e dal Centro nazionale dimostrano un netto aumento del numero dei donatori, con leggera diminuzione del numero di opposizioni. «Domenica è stata la giornata di sensibilizzazione della donazione e del trapianto e come Comune ricordiamo il ruolo importante che svolge il San Liberatore in Regione», spiega l’assessore al sociale Alessandra Giuliani, «i dati evidenziano come, nonostante l’emergenza sanitaria, il progetto donazioni sia andato spedito e ciò significa che il nostro ospedale è un’eccellenza che va potenziata. Siamo anche un riferimento per la fibrosi cistica per tutto Abruzzo e non dobbiamo giocare in difesa ma potenziare i servizi». L’aumento di trapianti è anche stato spinto dalle nuove forme di investimento governativo in tema di sensibilizzazione della popolazione che ha avuto un segnale positivo con l’ attivazione del progetto "Una scelta in Comune", che offre al cittadino la possibilità di dichiarare la propria volontà in merito alla donazione. (d.f.)

