«L’ospedale unico in Val Tronto è un’occasione»

11 Febbraio 2018

ANCARANO. Anche se divise dai confini amministrativi, le due sponde del fiume Tronto potrebbero avere un comune interesse alla costruzione di un nuovo ospedale unico nella vallata picena confinante...

ANCARANO. Anche se divise dai confini amministrativi, le due sponde del fiume Tronto potrebbero avere un comune interesse alla costruzione di un nuovo ospedale unico nella vallata picena confinante con quella vibratiana. Del resto i residenti della zona di confine tra Marche e Abruzzo hanno spesso uguali esigenze e sicuramente la sanità è tra queste.
Ne è convinto il sindaco di Ancarano Pietrangelo Panichi, che sostiene: «È una progettualità importante quella studiata dalla Sanità della Regione Marche sulla fattibilità dell’ospedale unico della vallata del Tronto. Non entro assolutamente nel merito dei procedimenti, sia per competenza territoriale che per rispetto degli amici amministratori marchigiani, spesso incontrati per condivisioni culturali e sociali, ma raccolgo volentieri l’appello lanciato dall’amico sindaco di Maltignano Armando Falcioni, su un grande ospedale al confine Marche- Abruzzo. Ritengo che un accordo tra le due Regioni potrebbe portare ad un risparmio con una condivisione di costi e di una eccellenza sanitaria pubblica. Inoltre per la Regione Abruzzo potrebbe essere una giusta soluzione alla storica problematica della mobilità passiva che porta ad un mancato equilibrio economico e gestionale».
Panichi con questa proposta non intende certo caldeggiare la chiusura dell’ospedale di Sant’Omero, e chiarisce: «Resta però inteso che i presidi esistenti devono comunque conservare una funzione sanitaria, da riformulare, finalizzandola soprattutto al potenziamento delle attività di pronto soccorso. L'occasione», continua, «potrebbe anche essere giusta per un potenziamento delle infrastrutture stradali che colleghino i territori di confine interessati dall’eventuale nuovo ospedale, verificando l’opportunità di collegamento con mezzi di trasporto condivisi ed ecologici».
Il sindaco di Ancarano conclude annunciando che a breve scriverà al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, «affinché possa valutare l’opportunità di un contatto con la vicina Regione Marche, finalizzato alla verifica di una disponibilità collaborativa».