L’Ufficio ricostruzione ai sindaci «Priorità assoluta sono le scuole»

Entro la settimana i Comuni devono presentare un quadro della situazione da consegnare a Errani D’Alfonso: «Va bene delocalizzare, ma gli edifici scolastici vanno recuperati per non far morire i paesi»
TERAMO. «La priorità assoluta nella ricostruzione è l’edilizia scolastica e in tempi celeri sarà pronto un piano scuole per permettere agli studenti il rientro in scuole sicure». Queste le parole del direttore dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione Abruzzo 2016, Marcello D’Alberto, durante l’incontro di ieri mattina nell’ateneo dell'università di Teramo dal titolo “L’Usr Abruzzo incontra i Comuni del cratere”, al quale hanno partecipato, oltre a D’Alberto, il presidente della Regione e vice commissario alla ricostruzione Luciano D’Alfonso, i tecnici regionali Maria Basi e Bruno Celupica, la responsabile dell'edilizia scolastica all'Usr Alessia D'Annunzio, i sindaci dei 23 comuni cratere dell’Aquilano e del Teramano con i rispettivi tecnici comunali e i rappresentanti degli ordini professionali.
Un incontro programmatico che è stata l’occasione per esporre e chiarire le problematiche e i dubbi sulla legislazione della ricostruzione post sisma e nel quale si è discusso di tematiche importanti partendo proprio dall’edilizia scolastica, perché come ha affermato D’Alfonso, «bisogna rifare la scuola per la sicurezza dei bambini e per riportare la vita nei paesi». Entro questa settimana i Comuni del cratere devono fornire all’Usr la situazione degli edifici scolastici sul proprio territorio per la definizione di un programma di intervento da presentare al commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Un programma che permetta, in tempi celeri, di attuare il piano scuole e di avere già per l’inizio del prossimo anno scolastico ben ventuno nuove scuole antisismiche nelle quattro regioni terremotate, tra le quali la nuova scuola media di Isola del Gran Sasso, come annunciato dallo stesso Errani, e altre scuole adeguate sismicamente. Il piano scuole contiene, infatti, due serie di interventi che prevedono l’adeguamento sismico per le scuole inagibili con qualsiasi classificazione di danno e adeguabili in un tempo rapido ed edifici ex novo con ricostruzione in loco o con delocalizzazione con convenienza economica dell’opera e accollamento dei maggiori oneri da parte dei Comuni. Sulla scelta tra la delocalizzazione e la ricostruzione in loco delle scuole D’Alfonso ha invitato i Comuni a fare «un’attenta analisi coinvolgendo i cittadini e i genitori, perché delocalizzare è sicuramente una buona decisione, ma bisogna tenere conto del fenomeno della mortalità dei paesi e dei centri storici ed è necessario che le strutture che non vengono recuperate non vadano a costituire dei vuoti urbani, abbandonati, ma rimessi in uso per la comunità». Inoltre il governatore ha tenuto a sottolineare che «nel processo di ricostruzione è necessaria una collaborazione tra i Comuni, soprattutto in questa prima fase e che stanno arrivando negli enti locali del cratere, partendo proprio da quelli più piccoli, le risorse umane aggiuntive». La mattinata è stata l’occasione anche per presentare l’Ufficio speciale per la Ricostruzione Abruzzo che ha sede a Teramo nel palazzo del Genio civile e conta quindici dipendenti con la media di età di quarant’anni circa, ma con «tanta esperienza alle spalle», ha spiegato D'Alberto. «Un ufficio già costituito», ha aggiunto, « e già pienamente operativo. È importante lavorare per raggiungere i risultati e l’Usr si pone vicino alle amministrazioni, agli addetti ai lavori e ai cittadini».
Adele Di Feliciantonio
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