L’Unione delle Pro loco caccia quella di Alba

12 Settembre 2014

La decisione dopo la sagra organizzata fuori territorio. La Provincia ordinerà la radiazione

ALBA ADRIATICA. L’Unpli (Unione delle Pro loco) ha avviato il procedimento di cassazione nei confronti della Pro loco di Alba Adriatica aprendo, di fatto, la strada alla radiazione dell’associazione dall’albo tenuto dalla Provincia di Teramo. Spetterà all’ufficio turismo, ora, procedere alla cancellazione del direttivo che non potrà più organizzare eventi sotto l’egida della pro loco ma potrà farlo, autonomamente se lo vorrà, soltanto costituendo un’altra associazione. È la conclusione a cui è giunta l’Unpli che tre giorni fa, nella seduta assembleare, all’unanimità ha deciso di avviare il procedimento.

La pro loco di Alba ha violato l’articolo 2 dello Statuto secondo il quale le pro loco devono rispettare il principio della territorialità, per cui si violano le regole quando si fanno “invasioni di campo” in località dove già operano pro loco. Il casus belli è proprio, in questo caso, la Sagra delle Sagre che per due anni è andata in scena, con successo, a Villa Rosa di Martinsicuro alla cui organizzazione ha sovrinteso la pro loco di Alba.

Uno sconfinamento mal tollerato dai direttivi pro loco di Villa Rosa e Martinsicuro, da tante sigle sindacali, da Confcommercio, ristoratori, operatori turistici del Vibrata che avevano inviato esposti e scritti all’Unpli. Fino alla decisione di quest’ultima di mettere al bando l’attuale pro loco. Entro fine mese la Provincia procederà alla cancellazione del direttivo in carico, che sarà dunque rinnovato. Tre giorni fa, la delegittimazione pronunciata dall’Unpli che ha trasmesso gli atti alla Provincia.

Alex De Palo

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