L’Unipol: «Non paghiamo la fideiussione»

La compagnia gela il Comune di Mosciano che aveva chiesto 724mila euro per i mancati lavori al cineteatro Acquaviva
MOSCIANO. L’Unipol Sai non intende pagare al Comune di Mosciano la fideiussione versata dalla Cobeco Costruzioni a garanzia dell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione del cineteatro Acquaviva e del belvedere. Una decisione che fa prevedere un lungo ed estenuante contenzioso che potrebbe determinare ancor di più, col trascorrere del tempo, la decadenza della struttura.
Il Comune guidarto dal sindaco Giuliano Galiffi ha chiesto il pagamento della fideiussione di oltre 700mila in quanto ritine che l’impresa non ha mai presentato un progetto cantierabile, violando in tal modo la convenzione. La Cobeco, di cui è amministratore Vittorio Beccaceci, sostiene invece il contrario e anche al Unipol ritine che la richiesta del Comune sia inaccettabile. «Evidenziamo alcuni aspetti di immediato rilievo», si legge nella lettera inviata dalla compagnia assicurativa al Comune di Mosciano, «ricordando che il dovere di protezione dell’obbligato principale che grava sul garante ci impedisce di dare seguito alla richiesta di escussione senza indagarne il fondamento oltre che per tutelare le nostre legittime eventuali ragioni di regresso». La compagnia sottolinea che «la richiesta di incameramento non sia al momento procedibile poiché il comune ha omesso di formulare alla Cobeco Costruzioni la dovuta diffida prevista dalla convenzione, contenente esplicita indicazione degli attuali supposti profili di inadempimento ed il termine ad adempiere laddove la comunicazione da noi ricevuta e l’atto sopra citato richiamano la diffida del 18 marzo 2017, di diverso contenuto e che ha avuto puntuale effetto». L’Unipol Sai ricorda che la Cobeco a suo tempo consegnò quanto richiesto dall’Ente e in relazione alla somma richiesta afferma: «Riteniamo necessario sottolineare l’evidente sproporzione tra la somma pretesa di 724.451,95 euro e quella richiedibile in base alla convenzione» di gran lunga inferiore. La Unipol Sai ricorda ancora che «più volte il proponente ha formalizzato la disponibilità ad eseguire i lavori».
Anche Beccaceci dice la sua al riguardo: «La risposta dell’assicurazione certifica la verità dei fatti. Ormai sono quasi due anni che il progetto è pronto, sviluppato dall’ingegnere Mario Malatesta. Non comprendo il vero motivo che ha indotto l’amministrazione ad innescare un contenzioso piuttosto che dare inizio ai lavori riguardanti il cineteatro Acquaviva così come regolato dalla convenzione. Sono stato sempre a disposizione del mio paese e dei moscianesi. Quanto asserito dalla compagnia di assicurazione è la prova inconfutabile della giustezza della nostra posizione. Per questa vicenda sono sconcertato sia come imprenditore che come cittadino di Mosciano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

