L’università accoglie cento studenti da Spagna e Turchia

Celebrato in ateneo l’Erasmus Day. I nuovi arrivati vengono aiutati a integrarsi in città da colleghi già iscritti
TERAMO. Sono quasi cento i nuovi studenti Erasmus che arriveranno in città per trascorrere un periodo di studio all’università di Teramo. Per dare il benvenuto ai nuovi arrivati e consegnare loro i libretti universitari con tanto di brindisi finale, anche quest’anno è stato organizzato il “Welcome Erasmus Day”, la giornata di accoglienza che ieri ha visto protagonisti tanti ragazzi provenienti da altri Paesi europei come la Spagna e la Turchia. «Vengono da noi per fare un periodo di studio che varia da sei mesi ad un anno, durante il quale frequentano le lezioni e sostengono gli esami. Altri ragazzi arriveranno nel secondo semestre», ha spiegato Giovanna Cacciatore, responsabile dell’ufficio Mobilità e relazioni internazionali dell’università, «alcuni ragazzi sono tornati come “free mover”, senza borsa Erasmus. Da quest’anno però, con il nuovo programma, gli stessi studenti potranno tornare con il finanziamento europeo». A salutare gli studenti sono intervenuti anche il presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari Nicola Aprile, l’assessore comunale alla cultura Francesca Lucantoni, il delegato del rettore alla Mobilità internazionale Maria Cristina Giannini, il rettore Luciano D’Amico e il presidente dell’“Erasmus Student Network Teramo” Silvia Silvestri. Per agevolare l’integrazione dei ragazzi e la partecipazione al programma di scambio europeo, proprio l’associazione teramana si è fatta promotrice di un progetto su base volontaria aperto a tutti gli studenti dell’ateneo. Si chiama Buddy System, dove ci sono degli studenti che aiutano altri studenti come mentori. «I ragazzi che arrivavano prima ancora di giungere qui sanno a chi fare riferimento. Li aiutano ad andare all’ufficio di relazioni internazionali, alle poste e alla questura, avviandoli nella vita dell’università e della città», ha spiegato la responsabile assieme al presidente dell’associazione Silvia Silvestri, «al momento sono già venti i ragazzi che si sono proposti come mentori per aiutare i nuovi arrivati. Metà di loro sono ex studenti Erasmus, l’altra metà non ha preso parte al programma».
Chiara Di Giovannantonio
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