La Asl ci ripensa, Cipolletti nominato primario dell’urologia

20 Maggio 2019

Ricorso in tribunale presentato dal medico per il ruolo di responsabile del reparto di Atri L’azienda rifà i conti dei punteggi assegnati ai concorrenti e revoca l’incarico alla collega Granchelli

TERAMO. Concorsi e selezioni per primario e responsabile di unità operativa a valenza dipartimentale (Uosd), tallone d’Achille della Asl. Dopo il ritiro del concorso per primario di chirurgia vascolare, adesso la Asl ritira la delibera con cui aveva conferito dal 1° agosto del 2018 a Daniela Granchelli il titolo di responsabile del reparto di urologia dell’ospedale di Atri, per conferirlo a Vincenzo Cipolletti. Lo storico urologo del Mazzini – che attualmente è anche consigliere comunale a Teramo – aveva infatti presentato mesi fa un ricorso alla sezione lavoro del tribunale che si sarebbe dovuto discutere a fine mese.
Ma la Asl ha giocato d’anticipo e ha ammesso il proprio errore. Si legge sostanzialmente nella delibera pubblicata all’albo pretorio della Asl che il direttore del dipartimento chirurgico Piero Romualdi ha ricontrollato gli incartamenti con i “curricula” di tutti i partecipanti e ha rettificato i punteggi attributi. Per questo motivo «il dottor Cipolletti risulta essere l’aspirante che ha conseguito il miglio punteggio nella rosa dei candidati». Di conseguenza la Asl, a partire dal 15 maggio, gli ha conferito il ruolo di responsabile dell’Uosd di urologia e andrologia di Atri.
Verrebbe da dire: meglio tardi che mai, visto che sulla direzione del reparto per ben due volte Cipolletti ha dovuto sostenere una battaglia. Era giugno 2017 quando la Asl nominò Granchelli vincitrice di una prima selezione. Cipolletti nell’ottobre 2017 presentò ricorso al giudice del lavoro e nel gennaio 2018 il giudice annullò la delibera dell’Asl. In sostanza l’avviso conteneva solo un’indicazione generica dei criteri selettivi senza specificare le modalità di valutazione e nel provvedimento non c’era la motivazione per cui la scelta era caduta su Granchelli. La Asl a febbraio 2018 ha bandito un nuovo avviso pubblico. A cui hanno partecipato gli stessi medici del primo: Granchelli, Cipolletti e Maurizio Ranieri. Il 1° agosto l’incarico è stato affidato sempre a Granchelli. Il primo classificato in effetti risultava Ranieri che però ha rifiutato e così è subentrata la seconda classificata.
Cipolletti ha subito fatto una diffida alla Asl, che però non ne ha tenuto conto. Da qui il ricorso, presentato a dicembre dal legale di Cipolletti Rita Capanna Piscè, in cui si contestavano i criteri di valutazione, peraltro solo numerici e senza alcun meccanismo di “pesatura”, fissati senza darne comunicazione ai partecipanti, solo dopo la presentazione delle domande e non prima, come prevede la legge. C’era poi la mancata valutazione della docenza al corso di specializzazione di urologia che avrebbe fatto “schizzare” Cipolletti al primo posto. Ma al di là di tutto, risulta proprio un errore materiale nei conteggi, che adesso la Asl ha ammesso. Ora resta da vedere se il medico farà delle azioni risarcitorie per la differenza di stipendio non percepita da due anni a questa parte.
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