La Asl congela il provvedimento che taglia le guardie mediche

Domani una riunione, sul tavolo la possibile soppressione delle sedi di Nereto, Colledara e Castellalto Pepe attacca: «Decisione che lascia basiti». Di Giosia: «Tutto nasce da una delibera di D’Alfonso»
TERAMO. «Sarà vietato ammalarsi nei giorni feriali presso le sedi di guardia medica di Nereto e Colledara: a deciderlo sono stati il governatore Marsilio e i suoi fedelissimi». Così dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Dino Pepe, riferendosi alla lettera con cui la Asl di Teramo, giorni fa, ha informato numerosi amministratori locali e i medici responsabili dei distretti sanitari di base interessati che, a causa della gravissima carenza di medici disponibili per i turni di continuità assistenziale, non potrà essere garantita la copertura, sette giorni su sette, del servizio di guardia medica in diverse aree della provincia, in particolare la Valle Siciliana e l’entroterra della Val Vibrata.
Pepe parla di «una decisione che lascia basiti e senza parole. In un momento storico così particolare, in cui si sta tentando con fatica di ritrovare quella normalità pre - pandemia, quando da più parti si parla apertamente di sviluppare la medicina territoriale, la giunta Marsilio decide di tagliare un servizio fondamentale per il territorio accanendosi sulla montagna teramana, già alle prese con le problematiche connesse alla ricostruzione e allo spopolamento, e con la Val Vibrata, sempre più “Cenerentola” d’Abruzzo».
Interpellato sull’argomento, il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia dichiara: «Il consigliere Pepe si sbaglia. Il provvedimento che abbiamo preso scaturisce da una delibera della precedente giunta regionale, quella guidata da D’Alfonso (in cui Pepe era assessore, ndr), secondo la quale erano da sopprimere tre guardie mediche in provincia di Teramo: Nereto, Castellalto e Colledara. Il Comune di Colledara peraltro impugnò quell’atto al Tar, che respinse il ricorso. Ora però», chiarisce Di Giosia, «stiamo valutando il da farsi e lunedì (domani, ndr) abbiamo in programma un incontro proprio sull’argomento guardie mediche. Poi ci confronteremo anche con i sindaci interessati. Qualcosa dovremo fare, non è questione di tagli ma di rivedere l’assetto organizzativo che così com’è non funziona. Per ora», conclude il direttore generale, «abbiamo sospeso l’applicazione del provvedimento di alcuni giorni fa».(d.v.)
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