La Asl di Teramo attrae poco i medici

21 Luglio 2017

Gli avvisi per i contratti a tempo vanno deserti, pochi i candidati ai concorsi appena svolti per radiologi e anestesisti

TERAMO. Il personale diventa il nodo centrale per il futuro della sanità teramana.
Alla inoppugnabile carenza, riscontrabile quotidianamente nei reparti di tutti e quattro gli ospedali ora si aggiunge la difficoltà a reperire medici. In sostanza gli ospedali teramani, anche l’”ammiraglia” Mazzini, non hanno un sufficiente appeal per attrarre i medici.
Il mancato appeal. Soprattutto se si tratta di avvisi pubblici, cioè di contratti a tempo determinato, non risponde nessuno. E’ accaduto per gli avvisi banditi per pediatria e per il pronto soccorso, destinati a coprire tutto il periodo estivo. Per la chirurgia hanno risposto in due, ora si deve vedere se accetteranno.E’ andata leggermente meglio per i concorsi a tempo indeterminato: la Asl sta assumendo in queste ore 10 radiologi. E anche per gli anestesisti: su 12 posti messi a concorso se ne sono presentati in 9, sperando che accettino tutti.
Salendo, stesso trend per i concorsi da primario. Un esempio per tutti: quello per il reparto di medicina vede solo candidature di medici interni alla Asl. C’è un solo esterno, di Pescara. A prescindere dall’indubbio valore dei medici interni, è un’ulteriore conferma che fare il primario a Teramo non fa gola al resto d’Italia.
Il concorso per 16 infermieri. Tutto questo non fa ben sperare per il futuro. La carenza di personale, d’altronde, aumenta sempre più. E’ vero che il direttore generale Roberto Fagnano ha indetto parecchi concorsi. A quello affollatissimo per Oss (operatori socio sanitari) ora è seguito quello per 16 posti da infermiere (ma probabilmente ne verranno assunti una cinquantina) il cui termine per la presentazione delle domande è scaduto in queste ore. E ci sono stati più di quattromila aspiranti candidati. Ma il ritmo delle assunzioni, rallentato dalla burocrazia, non tiene il passo con l’enorme mole di pensionamenti. Il concorso da infermiere sarà presumibilimente espletato in 9 mesi. A settembre si dovrebbe fare la preselezione, poi la prova scritta e quindi l’orale. La graduatoria, se tutto va bene, dovrebbe essere pronta a primavera 2018.
I pensionamenti. Ma i pensionamenti vanno a un ritmo velocissimo. Nel 2015 sono andati in pensione 150 dipendenti, 176 nel 2016 e finora ne sono andati in pensione 80. E’ questo l’effetto del lunghissimo blocco del turn over – cioè l’impossibilità di assumere – che ha fatto sì che la popolazione di lavoratori si invecchiasse molto, all’interno della Asl. Senza contare che il blocco del turn over non è stato completamente rimosso: la delibera della Regione 334 del 26 giugno scorso autorizza le Asl a sostituire il 50% del personale andato in pensione. Quindi comunque su una media di 160 pensionati si sa già da ora che ci saranno 80 assunzioni.
Gli accorpamenti estivi. In tutto questo contesto si inseriscono gli accorpamenti estivi. Accorpamenti che riguardano attualmente solo l’ospedale di Teramo. Fino al 2 settembre è stata accorpata la chirurgia vascolare con la toracica. Sempre per lo stesso periodo urologia è stata accorpata a otorino-oculistica- chirurgia maxillofacciale. Sono stati ridotti anche i posti letto in chirurgia e c’è una riduzione delle sedute operatorie. Da agosto a Giulianova saranno con ogni probabilità accorpate chirurgia e ortopedia. «Gli accorpamenti sono legati anche a una diminuzione dell’attività di sala operatoria di elezioni legata all’estate: i pazienti si vogliono far operare di meno», spiega Maria Mattucci, direttore sanitario della Asl, «ma sono veramente pochi. Gli ospedali non chiudono per ferie. Ci potrà essere una contrazione di posti letto, ma non una chiusura. Non a caso la Asl ha provveduto a fare più di 150 contratti a tempo determinato per il periodo estivo per consentire al personale di andare in ferie. Abbiamo un ospedale di primo livello e tre di base: se evitiamo al massimo gli accorpamenti in questi ultimi (a Sant’Omero e Atri Non ci saranno proprio, ndr) a maggior ragione dobbiamo mantenere attive tutte le discipline fondamentali per una struttura di primo livello».
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