La Asl lascia l’ex ospizio marino e trasferisce il distretto di base

23 Gennaio 2021

Il direttore generale Di Giosia: «Cerchiamo un immobile al Lido adeguato ad accogliere tutti i servizi» Una volta liberato sarà difficile recuperare il vecchio stabile e anche venderlo perché è vincolato

GIULIANOVA . L’ex ospizio marino, che ospita il distretto sanitario di Giulianova, è destinato forse a diventare un rudere al pari della vicina ex colonia Rosa Maltoni Mussolini. Lo lasciano supporre sia l’avviso pubblico per la locazione immobiliare volto alla ricerca di uno stabile al Lido dove trasferire appunto la struttura sanitaria sia le parole del manager della Asl Maurizio Di Giosia, che dichiara: «È l’ennesimo tentativo teso al reperimento in comodato di locali ubicati al Lido dove trasferire il distretto sanitario. Preciso che l’immobile che andremo a locare dovrà essere in grado di ospitare tutti i servizi attualmente espletati nell’ex ospizio marino in quanto non è possibile frazionarli e sparpagliarli. Dividerli sarebbe un problema per l’utenza, ma anche per i nostri operatori».
Sul futuro dell’immobile attualmente in dotazione al distretto sanitario lo stesso Di Giosia è molto chiaro: «Purtroppo il fabbricato non è più funzionale e la ricerca di un’alternativa è stata un provvedimento necessario. Per il momento provvederemo a liberare lo stabile, ma ho forti dubbi che si possa procedere a un recupero in quanto mancano materialmente le risorse per procedere in tal senso». Il manager non esclude addirittura la possibilità della cessione del vecchio immobile, su cui tra l’altro pesano dei vincoli da parte della Soprintendenza ai Beni ambientali architettonici e storici: «Abbiamo preso in considerazione anche la vendita, ma sarà molto difficile sia perché il fabbricato esistente è soggetto a vincoli e sia perché il prezzo di alienazione, alla fine sempre troppo alto per eventuali acquirenti, è determinato nel nostro caso dall’Agenzia delle Entrate».
La Asl, nell’indagine di mercato avviata con avviso pubblico, individua le caratteristiche dell’immobile di cui necessita per il trasferimento del distretto. Dovrà avere la superficie minima di 1.200 metri quadrati con disponibilità annessa di parcheggi per 800 metri quadrati e altezza dei locali di almeno tre metri. Dovrà inoltre essere dotato di tutti gli impianti e certificazioni necessarie. La struttura inoltre dovrà possedere la certificazione di agibilità con riferimento alla specifica destinazione, prestazione energetica in linea con la normativa , conformità dei locali, impianti elettrici e tecnologici rispondenti alle disposizioni di legge e assenza di amianto. Nella proposta i proprietari dovranno impegnarsi ad eseguire a proprie spese opere necessarie da completare nell’arco di sei mesi. L’offerta dovrà essere presentata entro le 13 del prossimo 25 febbraio alla Asl.
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