La Asl: «Negli ultimi due anni il personale è stato aumentato»

23 Luglio 2022

Replica dell’azienda al sindacato degli infermieri: «Se ci sono dei problemi legati alle ferie estive sono dovuti alla nuova ondata Covid. E la Regione aumenterà a breve i tetti di spesa per Teramo»

TERAMO. La Asl non condivide la presa di posizione del Nursind, il sindacato degli infermieri, riguardo alle difficili condizioni di lavoro degli operatori sanitari negli ospedali teramani, e replica in una lunga nota.
«Per la direzione strategica della Asl», si legge, «il ruolo degli operatori sanitari è centrale nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria. Tanto che il personale è stato fortemente incrementato nell’ultimo biennio, anche per far fronte alle esigenze legate alla pandemia. Al 31 dicembre 2019 avevamo 1.354 infermieri, mentre in servizio al 30 giugno 2022 sono 1.418. Gli Oss alla stessa data del 2019 erano 249, al 30 giugno di quest’anno sono 384. Si consideri inoltre che il fabbisogno minimo-massimo autorizzato dalla Regione per gli infermieri è 1152/1375, per gli Oss è 356/471. Quindi per gli infermieri siamo addirittura oltre. Questi dati testimoniano la sensibilità dell’azienda sull’argomento e la messa in campo di concrete attività per incrementare la dotazione di personale, tenendo presente che da quest’anno la spesa per il personale assunto per l’emergenza Covid non va più in deroga ai limiti di spesa ma è ricompresa nei medesimi».
La Asl rivendica inoltre, «a differenza di altre in regione», di aver provveduto a prorogare tutti i contratti degli operatori sanitari a tempo determinato fino al 31 dicembre 2022. In questo modo sostiene di aver dato «una concreta risposta al problema delle ferie estive, avvalendosi della programmazione della Direzione delle professioni sanitarie. Ma in questo contesto si è inserita una recrudescenza dei contagi Covid del tutto imprevista nella stagione estiva, che ha interessato anche gli operatori sanitari a Teramo come nel resto d’Italia. A questa nuova emergenza la Asl ha risposto sopperendo con l’utilizzo più esteso del regime delle prestazioni aggiuntive, che notoriamente comporta un maggior corrispettivo economico a favore degli operatori. È chiaro che le maggiori assenze per malattia, unite al periodo di ferie, hanno richiesto una rimodulazione, anche a stretto giro, delle presenze al lavoro», sottolinea il direttore generale Maurizio Di Giosia.
Il dg non manca di ribadire i ringraziamenti al personale «per l’abnegazione mostrata in occasione della pandemia» e rivendica il più esteso utilizzo, ngli ultimi due anni, «degli istituti contrattuali (straordinario, estensione indennità malattie infettive, premialità Covid, fino all’attuale ricorso a turni in prestazioni orarie aggiuntive) che potessero ripagare in maniera adeguata lo sforzo suppletivo richiesto».
Quanto alla minore disponibilità destinata a Teramo di risorse economiche per il personale, la Asl sostiene di essersi «attivata da mesi nei confronti degli uffici competenti della Regione per chiedere una rimodulazione perequativa dei tetti di spesa del personale per i quali proprio in questi giorni si stanno tenendo specifiche riunioni». E sui concorsi per infermieri e Oss «la direzione strategica non è inerte come sostiene il Nursind, ma sta valutando in maniera approfondita l’opportunità di procedere alle relative assunzioni anche in anticipo rispetto alla completa definizione dei contenziosi in atto».(red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.