La Asl: non bevetela Allarme in 32 comuni

Comunicata al Ruzzo la «non conformità per odore e sapore non accettabili» Ma le analisi disposte nella notte dalla prefettura dicono che non è inquinata
TERAMO. A memoria d’uomo non si ricorda un’emergenza del genere e di tali proporzioni in provincia di Teramo. L’acqua di 32 comuni è stata dichiarata non potabile. Non solo: la Asl ha vietato la captazione di tutte le sorgenti del Traforo, condannando l’acquedotto a scaricarsi.
Lo stop della Asl. La decisione è stata presa dalla dirigente del Sian (il servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) Maddalena Marconi in maniera repentina ieri alle 13,08. La dirigente della Asl ha comunicato al Ruzzo che, visto che è stata rilevata «la non conformità per odore e sapore non accettabile» nei campioni prelevati lunedì, tutta l’acqua delle sorgenti di destra e sinistra del Traforo va messa “a scarico”. Poiché l’acqua del Laboratorio di fisica nucleare è a scarico già dal 1° di maggio. In più «si dispone la limitazione dell’uso dell’acqua di rete con divieto di utilizzo per uso idropotabile e uso unicamente per fini igienici». La decisione è stata concordata - specifica Marconi - «con il dottor Luca Lucentini, responsabile del reparto acque ad uso umano dell’Istituto superiore di sanità».
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