La banda del buco in banca ma il colpo alla cassaforte fallisce

3 Febbraio 2020

Tortoreto, i malviventi entrano alla Bcc di Castiglione sfondando un muro dalla confinante Las Mobili Oscurano le telecamere ma scatta l’allarme e non ce la fanno a portar via il pesante forziere

TORTORETO. Hanno cercato di copiare il colpo messo a segno praticamente un anno fa, a Tortoreto, nella Banca di credito cooperativo di Castiglione e Pianella.
Una banda nella notte fra sabato e domenica, dopo le 2, si è introdotta prima nello spazio espositivo della Las Mobili, il cui edificio confina con quello della banca: hanno sfondato la porta del mobilificio e si sono diretti verso la parete in cartongesso che divide i due immobili. Poi con una mazzetta l’hanno rotta e si sono introdotti nell’istituto di credito. Tutto è avvenuto non prima di aver messo fuori uso le telecamere di sicurezza.
Ma non l’allarme, che è collegato a un istituto di vigilanza, e che è scattato. I malviventi a quel punto avevano poco tempo a disposizione e hanno tentato di portar via la pesantissima cassaforte. L’hanno pure spostata, ma evidentemente avevano sottovalutato i fattori tempo e peso del forziere. Per cui hanno dovuto lasciar perdere e fuggire, prima che arrivasse la vigilanza.
Sul posto, oltre che il personale dell’istituto di vigilanza, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, che ora stanno vedendo se ci sono immagini di telecamere di sicurezza nella zona che possono fornire indizi. Certo è che la banda era di almeno tre persone, visto che comunque, anche se di poco, la pesante cassaforte è stata spostata.
Il tentato furto è molto simile a quello andato a segno il 24 febbraio del 2018, che fruttò ai ladri un bottino di 40mila euro. Anche in quel caso i malviventi non entrarono dall'ingresso principale dell’istituto di credito, dove avrebbero dovuto fare i conti con particolari sistemi di sicurezza, ma scelsero il “solito” percorso alternativo. Questo molto probabilmente – come accaduto nell’ultimo colpo nella nottata fra sabato e domenica – dopo aver fatto dei sopralluoghi fingendosi clienti sia della banca sia del negozio di mobili. Dopo aver manomesso i cancelli elettrici del cortile, i ladri scelsero la vicina esposizione di mobili della Las.
Con un vecchio trattore rubato a poca distanza distrussero un ingresso posteriore, percorrendo oltre un centinaio di metri tra mobili di vario tipo, fino a sfondare la parete divisoria tra l'azienda e la banca. A quel punto, con il trattore, fu un gioco da ragazzi agganciare la cassaforte e trascinarla fuori. Qui prima la scaricarono su un muletto dello stabilimento e successivamente su un furgone sempre di proprietà dell’azienda su cui poi fuggirono dirigendosi in un posto sicuro dove poter successivamente aprire il forziere.
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