La Caritas accoglie altri 18 profughi

Sistemati a Isola e Controguerra. A Giulianova arrivati i primi 15 rifugiati al centro “I Pioppi”
TERAMO . Cresce l’arrivo dei profughi sul territorio provinciale e si moltiplicano le iniziative di accoglienza. Sono stati sistemati in due strutture recettive e in alcune abitazioni tra Isola del Gran Sasso e Controguerra i 18 rifugiati ucraini che, dopo essere giunti in aereo a Roma nella serata di martedì, sono stati presi in cura dalla Caritas. Ai profughi, donne e minorenni, ieri mattina sono stati somministrati i tamponi anti-conagio e subito dopo sono stati posti in quarantena nelle strutture a loro destinate. Al momento sono 30 gli ucraini fuggiti dalla guerra che ricevono assistenza da parte degli operatori della Caritas diocesana.
Il Comune di Teramo nel frattempo ha potenziato il sistema di gestione dell’emergenza, con l’apertura di un centro operativo (Coc) dedicato a fornire un supporto all’hub vaccinale del Parco della scienza. Questo è stato individuato con Asl, Protezione civile e forze dell’ordine come punto di riferimento per un primo filtro dei flussi e dove vengono eseguiti i tamponi, proposte le vaccinazioni e fornite le indicazioni ai profughi. «A fronte dell’intensificarsi dei flussi», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, «e all’esito di una riunione in prefettura abbiamo deciso di attivare immediatamente il Coc in modo da coordinare tutte le operazioni relative alla gestione dell’accoglienza degli ucraini».
A Giulianova i primi quindici profughi sono stati accolti ieri mattina nella sala polifunzionale “I pioppi”, nel quartiere Annunziata. Il centro di accoglienza, operativo da ieri, sarà aperto per tre giorni a settimana: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 14. I volontari di Croce rosse e Protezione civile che hanno ricevuto i nuovi arrivati, mamme con bambini e anziani, hanno effettuato tutte le pratiche di registrazione necessarie per l’assegnazione degli alloggi, assieme alle procedure per essere sottoposti al tampone o a eventuale ciclo vaccinale. Inoltre, a ogni rifugiato è stato attribuito un codice per poter usufruire di prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche o private accreditate. A coordinare le operazioni, oltre al vice sindaco Lidia Albani, c’era Paolo Calafiore, direttore sanitario dell’ospedale di Giulianova.
In tarda mattinata il sindaco Jwan Costantini, insieme al vice sindaco e all’assessore Soccorsa Ciliberti, è andato all’hotel Corallo, una delle strutture accreditate dalla Regione per l’accoglienza dei profughi, portando il saluto della città ai rifugiati e giochi in dono ai bambini. Quaderni e altro materiale didattico sono stati regalati, invece, dai volontari della Croce rossa. (g.d.m.-s.g.)

