La chiesa di Frondarola riapre per la messa della vigilia di Natale

TERAMO . Per quasi un anno è rimasta chiusa, inaccessibile a parroco e fedeli. La chiesa di Frondarola riaprirà al culto nella notte di Natale, domenica prossima, dopo un radicale intervento di messa...
TERAMO . Per quasi un anno è rimasta chiusa, inaccessibile a parroco e fedeli. La chiesa di Frondarola riaprirà al culto nella notte di Natale, domenica prossima, dopo un radicale intervento di messa in sicurezza e consolidamento antisismico.
La struttura, in particolare la torre campanaria alta 26 metri, era stata dichiarata inagibile a seguito del terremoto del 18 gennaio e da quel momento non è stato più possibile utilizzarla per le celebrazioni. Il sisma ha assestato il colpo di grazia al campanile che già portava i segni di fulmini e intemperie di cui era stato bersaglio nei decenni precedenti. Per ripararlo e rimuovere le condizioni di pericolo che hanno imposto la prolungata chiusura della chiesa sono stati necessari lavori complessi, affidati alla ditta Dmc di Lino Carlini, e uno stanziamento di circa 80mila euro. La somma, reperita grazie a i fondi assicurati dal vescovo Michele Seccia prima del suo trasferimento a Lecce, dalla Protezione civile tramite il Centro di coordinamento regionale (Cor) e dai parrocchiani, è servita a rimarginare le ferite strutturali, a imbragare il campanile con cerchiature in acciaio destinate a evitare cedimenti anche in caso di ulteriori scosse, a installare un nuovo sistema d’illuminazione esterna della torre, nonché al montaggio di un parafulmine per scongiurare nuovi danni derivanti da temporali. Determinante nella ricerca dei finanziamenti e nel seguire i lavori di risanamento e consolidamento della struttura è stato l’impegno del parroco di Frondarola e Leognano don Matteo Di Bartolomeo che, tra tre giorni, nella messa di mezzanotte, potrà tornare a celebrare con i fedeli nella chiesa appena ristrutturata. La riapertura dell’edificio sacro ha anche un forte valore simbolico. La chiesa di Frondarola, infatti, sarà la prima a tornare in funzione delle circa 250 strutture dello stesso tipo lesionate e rese inagibili dalle sequenze sismiche tra agosto 2016 e metà gennaio. (g.d.m.)
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