La Cisl: l’anticipo della Cig non per i nuovi cassintegrati

19 Luglio 2014

Il sindacato protesta perché la proroga dell’accordo fra Provincia e Tercas esclude le procedure aperte dopo il 30 giugno e i soldi arrivano dopo 8 mesi

"Cosa ne sarà dei lavoratori in cassa integrazione?" A dichiararlo è la Filca Cisl teramana, la quale evidenzia come l'accordo per l'anticipazione della cig sia insufficiente per soddisfare le esigenze dei lavoratori, soprattutto per coloro le cui procedure siano state aperte dopo il 30 giugno 2014, e lancia un appello alla Regione. Il segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis sostiene che l’accordo tra la provincia e la banca per l’anticipo della cassa integrazione ai dipendenti non rappresenta «ciò che i lavoratori si spettavano. Certo, a fronte di una banca frodata dai soliti furbetti del quartiere, che hanno architettato modalità per non restituire quanto loro anticipato, e a fronte di esigui fondi del bilancio della Provincia per finanziare i costi dell’anticipazione, difficilmente si poteva fare di più». De Sanctis stigmatizza il fatto che l'accordo per la cassa integrazione avrebbe dovuto essere sottoscritto e finanziato nel dicembre del 2013, «con l’ente provinciale in piena efficienza politico-organizzativa, e con validità per tutto il 2014, così come la Tercas si era impegnata a fare». Per tale motivo, negli ultimi sei mesi, il sindacato ha più volte invitato il presidente della Provincia Valter Catarra ad attivarsi per consentire a tutti i lavoratori di accedere ai fondi della cassa integrazione, affinché non venissero modificati i requisiti di accesso all'anticipazione. «Di fatto la proroga è solo per pochissimi fortunati», continua il segretario della Filca Cisl, «in quanto prevede che accedano all'anticipazione coloro per i quali le procedure di cig risultino aperte entro il 30 giugno 2014. E tutti gli altri? Parliamo dei lavoratori che, ascoltate le parole del presidente in risposta alle nostre sollecitazioni, attendevano tale dispositivo per poter stare in cig e sopravvivere al posto di scegliere di essere licenziati; ora sanno che strada intraprendere in quanto vivere senza un euro per 8 mesi, è questo il tempo di autorizzazione di una cig straordinaria e ancor più lungo quello per una cig in deroga, è impossibile per le casse di qualunque lavoratore dipendente».

De Sanctis chiede quindi a Catarra di appoggiare la richiesta alla Regione, affinché "l’accordo di anticipazione Cig del 19 luglio 2012, esteso alla cig ordinaria ed ai contratti di solidarietà, come da noi richiesto un anno fa, divenga un accordo regionale. L’accordo, in questi durissimi anni di crisi, ha aiutato migliaia di famiglie in difficoltà a mantenere il posto di lavoro in attesa di tempi migliori».

Sandro Petrongolo

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