«La città va coinvolta nel recupero dell’ex manicomio»
Il sindaco lo ha ribadito nella riunione con Asl e università In settimana il Comune riceverà il progetto preliminare
TERAMO. «Sul progetto di recupero dell’ex manicomio la città dovrà essere coinvolta». Lo ha ricordato ieri il sindaco Gianguido D’Alberto nella riunione con Università e Asl dedicata all’intervento per la riqualificazione dell’enorme complesso edilizio. Proprio l’importanza dell’operazione e il suo impatto sul contesto urbano lo hanno spinto a insistere sulla necessità che il Comune abbia un «ruolo da protagonista» nella procedura che per il 30 giugno sfocerà nell’adozione del progetto esecutivo. Finora così non è stato. «Di ufficiale non abbiamo ricevuto nulla», fa sapere D’Alberto. In settimana, stando a quanto concordato ieri, il Comune riceverà dunque la documentazione relativa alla progettazione preliminare dell’opera e sarà così in grado di predisporre gli atti di propria competenza. «Servirà una variante urbanistica», sottolinea il sindaco, «che comporta tempi prestabiliti».
L’amministrazione, insomma, «va messa nelle condizioni di lavorare», precisa D’Alberto, che si sofferma anche su un altro aspetto per lui fondamentale. «La città dovrà esprimersi su un intervento così determinante per il suo sviluppo», avverte, «anche perché fino a questo momento non ha potuto dire nulla». Il sindaco rimarca, in sostanza, la necessità di un momento partecipativo che culmini con il confronto in consiglio e l’adozione dei provvedimenti che gli competono per il via libera all'intervento. Sul tavolo ci sono già due elementi del recupero su cui riflettere. Il primo riguarda il previsto trasferimento del Braga nell’ex manicomio, soluzione che confligge con le prospettive di ripristino della sede storica in piazza Verdi. L’altro aspetto da riconsiderare è l’allestimento di un teatro e di arena a poche centinaia di metri dal teatro romano che sarà riqualificato per spettacoli all’aperto.(g.d.m)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

