La città celebra il 25 aprile sulle note di “Bella ciao”

Corteo di amministratori e cittadini, in viale Mazzini la cerimonia con le autorità Il messaggio dell’Anpi: «La resistenza vive nella nostra Costituzione»
TERAMO. Teramo si è fermata ieri mattina per celebrare il 70° anniversario della Liberazione. Le celebrazioni, promosse dal Comune, dalla Provincia e dall'Anpi , si sono aperte alle 10 davanti al monumento al Partigiano in largo Madonna delle Grazie, dove si sono radunati le autorità civili e militari, le associazioni combattenti e tanti cittadini. Dopo la deposizione di una corona d’alloro, il corteo di gonfaloni si è snodato per le vie cittadine accompagnato dalla note di “Bella ciao” per giungere in viale Mazzini davanti al monumento ai Caduti di tutte le guerre. Qui hanno preso la parola il prefetto di Valter Crudo, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il sindaco Maurizio Brucchi e il senatore Antonio Franchi, presidente dell'Anpi provinciale.
Tutti hanno ricordato non solo gli eventi che portarono alla liberazione del Paese il 25 aprile 1945 ma anche il parallelismo con la difficile situazione attuale. «La resistenza vive nella Costituzione repubblicana, che è il fondamento della nostra libertà e del nostro Stato democratico», ha sottolineato il senatore Franchi. Le celebrazioni si sono chiuse alle 11.30 alla villa comunale rendendo omaggio con delle corone di alloro ai monumenti dei Martiri della Resistenza Alberto Pepe, Mario Capuani, Romolo Di Giovannantonio e Berardo D’Antonio.
Chiara Di Giovannatonio
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