La consigliera Cordone: «Tavolo sulla disabilità»

TERAMO. Un tavolo permanente sulla disabilità: la proposta arriva dalla consigliera comunale di maggioranza Graziella Cordone, da sempre attenta e sensibile alla tematica per ragioni professionali e...
TERAMO. Un tavolo permanente sulla disabilità: la proposta arriva dalla consigliera comunale di maggioranza Graziella Cordone, da sempre attenta e sensibile alla tematica per ragioni professionali e familiari.
Operatrice sanitaria e figlia di genitori sordomuti, Cordone conosce bene il mondo della disabilità e ha avanzato in consiglio comunale l'idea di istituire un tavolo che possa trattare in modo concreto, col coinvolgimento di molteplici figure, le questioni relative alle barriere architettoniche in città e ai servizi necessari per chi convive con la disabilità. Colmare le tante lacune, mettersi in ascolto dei portatori di interesse, intervenire con azioni incisive: queste le linee sulle quali il tavolo permanente dovrebbe muoversi.
«La tematica è complessa ed ampia, occorre definire però punti precisi di intervento e poi concretizzare: all'interno della commissione al sociale porterò questa idea del tavolo permanente, già favorevolmente accolta in consiglio comunale, che dovrà essere aperto ad una serie di attori perché il confronto e le azioni da attivare vanno condivise e discusse», spiega la consigliera. «Sulla disabilità si dice tanto ed è facile strumentalizzare il tema: spero che con consiglieri di maggioranza ed opposizione, con la commissione e poi coi protagonisti del tavolo permanente, si possa andare oltre e lavorare insieme» conclude Cordone che in consiglio comunale è intervenuta dopo l'interrogazione della collega di minoranza Caterina Provvisiero che ha chiesto conto all'amministrazione delle azioni fatte e non fatte per l'abbattimento delle barriere architettoniche. In aula, nel corso del dibattito, è arrivato anche Vincenzo Cipolloni, giovane disabile teramano che di recente è tornato a sollecitare interventi concreti in città: dalle rampe di accesso in uffici e negozi alla realizzazione di servizi igienici pubblici per persone disabili, oggi del tutto assenti in centro. «Per anni la questione è stata ignorata da chi ci ha preceduti alla guida della città, ma l'amministrazione D'Alberto ha cambiato rotta dimostrando una spiccata sensibilità sul tema», ha spiegato in aula l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari rispondendo a Provvisiero, «in questi cinque anni abbiamo abbattuto le barriere architettoniche in sei scuole, e nel 2024 interventi analoghi saranno condotti in altre sei scuole comunali. Resta aperto il fronte dei locali commerciali che, soprattutto in centro storico, non garantiscono accesso e servizi per persone disabili. Su questo torneremo a lavorare confrontandoci coi negozianti affinché promuovano la collocazione di rampe all'ingresso dei locali». Un'attività di dialogo con i commercianti sull'argomento era stata avviata dall'ex assessore Maurizio Verna, nella scorsa consigliatura, ed ora da qui si vuol ripartire tramite il tavolo permanente proposto da Cordone che dovrà coinvolgere, oltre ai consiglieri comunali, anche associazioni, commercianti, enti ed istituzioni.
Veronica Marcattili

