La Coppa Interamnia diventa vetrina dei prodotti tipici
Ci sarà una serata di degustazioni riservate agli ospiti In arrivo 120 squadre di 28 nazioni, i danesi saranno 700
TERAMO. Il teatro romano di Teramo diventa per una notte location di una grande esposizione e degustazione dei prodotti tipici riservata alle delegazioni della Coppa Interamnia. I giocatori di pallamano e i loro accompagnatori si trasformano dunque in veicolo di promozione all'estero delle tipicità teramane. E' l'idea sviluppata dall'assessore Roberto Canzio che tra le sue deleghe, oltre quella dello sport, ha anche quella del marketing territoriale, e che ha pensato di sfruttare la più grande kermesse sportiva e culturale del capoluogo come vetrina per i produttori di tipicità locali.
«L'idea», ha spiegato l'assessore, «è quella di riunire tutte le delegazioni partecipanti in una serata di gala che vorremmo allestire all'anfiteatro romano, che verrà illuminato e sistemato per l'occasione. Stiamo coinvolgendo i produttori locali dei vini e dei prodotti agroalimentari per offrire gratuitamente degustazioni guidate ai visitatori stranieri. In cambio l'amministrazione concederà spazi espositivi lungo corso San Giorgio e via Capuani per l'allestimento di una sorta di mercatino delle tipicità. Stiamo coinvolgendo anche gli artigiani locali e Confesercenti per riuscire in quest'intento, ma bisognerà capire solo come tutelare dal punto di vista archeologico il teatro per questo tipo di appuntamento. Dobbiamo farci conoscere», ha detto ancora Canzio, «ma non possiamo farlo da soli rimanendo chiusi a casa. Finora siamo stati bravi a confezionare eventi per trascinare i teramani in piazza, ma adesso dobbiamo fare lo step successivo: renderci appetibili e farci venire a trovare da chi viene da fuori».
Intanto da parte dell'organizzazione dell'Interamnia World Cup fervono i preparativi per approntare la manifestazione, che quest'anno si terrà dal 5 all'11 luglio. Tra le prime mosse c'è quella di cooptare i plessi scolastici per ospitare le squadre e sembra che l'organizzazione per quest'anno voglia chiedere in uso all'amministrazione anche la ex scuola Molinari. I numeri della Coppa ricalcano quelli della passata edizione, con circa 120 squadre provenienti da 28 nazioni. Sarà una coppa "dai capelli biondi" visto che tra le curiosità segnalate da Fabrizio Quaranta, braccio destro del patron Pierluigi Montauti, c'è quella della delegazione danese: è in assoluto la più numerosa con ben 44 squadre e oltre 700 presenze. Fortunatamente l'ombra del terrorismo non minaccia la Coppa Interamnia, che per definizione è portatrice di messaggi di pace e fratellanza. La kermesse anche quest'anno ospiterà delegazioni significative di Paesi mediorientali, tra cui quella iraniana.
Marianna De Troia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

