La Corte dei conti cita un medico per un danno di 150mila euro

12 Aprile 2017

GIULIANOVA. La procura della Corte dei conti chiede la sua condanna al pagamento di 150mila euro per danno erariale alla Asl di Teramo. Sotto accusa da parte della magistratura contabile un medico di...

GIULIANOVA. La procura della Corte dei conti chiede la sua condanna al pagamento di 150mila euro per danno erariale alla Asl di Teramo. Sotto accusa da parte della magistratura contabile un medico di base di Giulianova, A.S., al quale viene contestato il rilascio di numerose prescrizioni di medicinali a pazienti ricoverati nella Piccola Opera Charitas di Giulianova, cosa che non avrebbe potuto fare in quanto le strutture riabilitative debbano provvedere in proprio a procurare i farmaci ai pazienti ospitati in regime residenziale. Infatti – come osserva la procura della Corte dei conti nell’atto di citazione – le rete rimborsate ai centri di riabilitazione convenzionati con il servizio sanitario nazionale comprendono anche i costi necessari per le medicine. La causa è stata discussa ieri dai giudici della Corte dei conti dell’Abruzzo e la sentenza verrà emessa e depositata solo nei prossimi giorni.

Le verifiche condotte dai carabinieri del Nas di Pescara insieme al personale della Asl avevano accertato che erano state emesse ricette con firma e timbro del medico giuliese per un ammontare di oltre 150mila euro, somma a carico del servizio sanitario nazionale che quindi avrebbe pagato due volte per gli stessi farmaci. I militari avevano trovato un ricettario, già timbrato e firmato dal medico, in un locale della Picco Opera, lasciato, secondo la procura, «nella completa disponibilità della struttura riabilitativa». Nel corso dell’istruttoria il medico ha respinto gli addebiti sostenendo in particolare tre cose: di avere dimenticato il ricettario in una stanza della Piccola Opera non aperta al pubblico; di non aver mai saputo del fatto che la struttura fosse convenzionata con la Asl; che i farmaci prescritti non facevano parte dei piani riabilitativi della Piccola Opera. (e.a.)

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