«La Corte dei conti valuti il piano per l’ex Sadam»

GIULIANOVA. Il gruppo consiliare “Il Cittadino Governante” continua la sua battaglia sull’ex Sadam, anche dopo l’approvazione del piano recupero dell’area nell’ultimo consiglio comunale, e sugli...
GIULIANOVA. Il gruppo consiliare “Il Cittadino Governante” continua la sua battaglia sull’ex Sadam, anche dopo l’approvazione del piano recupero dell’area nell’ultimo consiglio comunale, e sugli aspetti economici del progetto interpellerà la Corte dei Conti. A sostenerlo è lo stesso gruppo di opposizione in una nota, dove critica le scelte dell’amministrazione Costantini sull’area.
«Abbiamo detto ripetutamente, avanzando proposte alternative, che un'area così grande, 55.000 metri quadrati, in centro città», si legge nella nota, «non può essere solo un agglomerato di tanti palazzoni fino a 24 metri con annessa area commerciale, con la piazza adibita per buona parte a parcheggio, con il verde confinato lungo la ferrovia, senza luoghi pubblici di pregio per la cultura e per il sociale visto che non ci saranno più né il recupero dell’ex zuccherificio, né il teatro-auditorium né la piazza pedonale previsti nel piano precedente, già approvato una prima volta nel 2010, né l’edificio per i servizi sociali e collettivi». Il Cittadino Governante ricorda inoltre tutte le sue iniziative per migliorare il piano di recupero dell’area. «Abbiamo promosso due partecipate assemblee pubbliche che hanno condiviso quanto da noi proposto, abbiamo presentato 17 osservazioni», continua la nota, «abbiamo elaborato due proposte di iniziativa popolare, abbiamo raccolto in un mese ben 1.807 firme a sostegno di queste proposte migliorative sotto il profilo della qualità urbanistica e della vivibilità cittadina, e la proprietà dell’area ha voluto incontrarci dicendosi disponibile a prendere in considerazione la realizzazione del teatro in via Trieste». Il gruppo guidato da Franco Arboretti ricorda che al momento dell’approvazione del piano la maggioranza non era tutta presente. «La consigliera Antonella Guidobaldi era assente», precisa la nota, «e va ricordato che in aprile, al momento dell’adozione del piano, votò contro, come pure assenti in aula, al momento del voto, erano i consiglieri Federico Montebello e Gianni Mastrilli di area centrodestra».
Il Cittadino Governante evidenzia le osservazioni proposte e approvate, tra cui un verde pubblico più ampio, un viale alberato e una pista ciclabile in via Trieste con marciapiedi ampi e l’aumento dei parcheggi a fondo drenante. Molte osservazioni però, tra cui la conferma di un teatro e l’eliminazione completa delle superfici edificabili concesse in deroga agli indici edificatori in caso di mancata realizzazione del teatro, non sono state accolte. «La copertura economica c’era ed era garantita dall’alta rendita fondiaria», conclude la nota, «dall’ottenimento delle spettanze previste dalla legge sui Prusst, dall’escussione della fidejussione del 2012, dalle superfici edificabili commerciali concesse oltre gli indici edificatori, e dall’aumento del commerciale di media grandezza a scapito dei negozi».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

