La Cpo: «Ente porto senza donne Ci rivolgeremo al governo»

GIULIANOVA. La querelle sulla mancata nomina di una donna nel consiglio di amministrazione dell’Ente porto potrebbe arrivare sul tavolo del governo. Ad annunciarlo è la presidente della Commissione...
GIULIANOVA. La querelle sulla mancata nomina di una donna nel consiglio di amministrazione dell’Ente porto potrebbe arrivare sul tavolo del governo. Ad annunciarlo è la presidente della Commissione pari opportunità provinciale Tania Bonnici Castelli che al riguardo precisa: «Se non verranno recepite dall’assemblea consortile le nostre indicazioni sulla parità di genere, allora occorrerà percorrere la strada istituzionale coinvolgendo il capo del governo. La legge sulla parità di genere è in vigore dal 2012 e spesso, nel rinnovo degli organi di governo a valenza pubblica si fa finta di nulla. Andremo avanti e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci». Bonnici Castelli sottolinea che di fronte ad un consiglio di amministrazione illegittimo l’Ente Porto potrebbe vedersi annullati tutte le deliberazioni e gli atti prodotti. Sul caso interviene anche la presidente della Cpo della Regione Abruzzo Gemma Andreini: «Nel caso specifico la legge Golfa-Mosca sulla parità di genere è stata disattesa. Naturalmente, come già chiesto dalle colleghe di Giulianova e Teramo, pretenderemo l’applicazione delle norme esistenti. Al riguardo abbiamo anche il supporto dell’onorevole Lella Golfo, prima firmataria dell’atto parlamentare». Andreini dichiara che la vicenda Ente Porto Giulianova è stata d’ipsegnamento “consentendoci così di monitorare tutte le nomine che avvengono sul territorio abruzzese
Dopo le dimissioni di Nello Di Giacinto e Gian Luigi Core da componenti del cda, l’assemblea dei soci che provvide a nominare un solo consigliere, con la carica di vice presidente, nella persona di Giuseppe Cartone. La seconda nomina non fu effettuata in quanto in Regione era già stato fatto balenare il dubbio sull’applicazione del principio della parità di genere. Alla successiva riunione dell’assemblea fu nominato Francesco Chiarolla in quota Forza Italia. (al.al.)
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