La Deco contesta i dati sui costi dello smaltimento dei rifiuti
TERAMO. La Deco Spa contesta i dati riportati dall’ingegnere Katia Di Francescantonio sui costi di gestione dei rifiuti indifferenziati durante l’assemblea pubblica promossa da Sel, che si è tenutai...
TERAMO. La Deco Spa contesta i dati riportati dall’ingegnere Katia Di Francescantonio sui costi di gestione dei rifiuti indifferenziati durante l’assemblea pubblica promossa da Sel, che si è tenutai a Castellalto venerdì pomeriggio con la partecipazione dell’assessore regionale Mario Mazzocca. «I rifiuti indifferenziati non vengono conferiti nella “discarica” di Chieti della Deco, visto che da anni è vietato il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati in discarica», si legge in una nota inviata dall’azienda, «ma ad un impianto di trattamento e recupero dei rifiuti (impianto Tmb), che consente di inviare in discarica soltanto il 30% di scarti non altrimenti recuperabili, per un costo complessivo di 129 euro alla tonnellata». La Deco, inoltre, in riferimento alla media nazionale di 50 euro alla tonnellata citata dall’ingegnere per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati, si chiede quali impianti in Italia riescano a svolgere un servizio analogo a quello fornito dall’azienda teatina per un corrispettivo anche solo comparabile a questa cifra. «In una parte dell'intervento», afferma in proposito Di Francescantonio, «ho precisato che gli impianti Tmb e quindi anche quello della Deco abbattono il volume di rifiuti, aggiungendo di non voler mettere a duello pubblico e privato. Quindi concordo ed è corretto che venga precisato dall’azienda questo fatto. Per quanto riguarda i costi ho analizzato i rapporti della regione relativi al 2013 disponibili sul sito: il costo indicato è una stima di trattamento più trasporto. Il costo medio per le discariche è un dato preso dal piano rifiuti di Milano. Se la Deco Spa possiede altre fonti le analizzerò volentieri e le confronterò rivedendo i miei calcoli».(c.d.g.)

