La ditta: «La manutenzione è compito del Comune»

19 Aprile 2019

ROSETO. «Noi non siamo responsabili dello stato di degrado di via Colombo, i lavori di manutenzione spettano al Comune». E’ questa la tesi dell’avvocato Francesco Giannace, legale della famiglia Di...

ROSETO. «Noi non siamo responsabili dello stato di degrado di via Colombo, i lavori di manutenzione spettano al Comune». E’ questa la tesi dell’avvocato Francesco Giannace, legale della famiglia Di Giuseppe, che ieri mattina ha incontrato il sindaco Sabatino Di Girolamo per cercare di risolvere una situazione che si trascina da giugno 2017, quasi due anni, data in cui si sarebbe concluso il contratto per la manutenzione con la ditta Giardì. Il 12 dicembre 2016, infatti, c’è stata la consegna dei lavori per la realizzazione dei parcheggi in via Colombo, omologati dal direttore dei lavori e dall’ufficio tecnico del Comune, e successivamente l’architetto Dante Massari, progettista dei parcheggi, fece anche un piano di manutenzione per i parcheggi fino a giugno 2017. Il prato infatti, a quella data, era in perfette condizioni, per poi tornare dopo due mesi, ad agosto 2017, con l’erba alta. «Nonostante il contratto di manutenzione scaduto», dice Giannace, «la ditta Giardì a settembre 2017, con il supporto della famiglia Di Giuseppe che ha fornito il terreno vegetale, si è offerta per la ripiantumazione dell’erba. Il problema è che, una volta effettuata la ripiantumazione, in teoria nel parcheggio non doveva entrare nessuna auto, ma i residenti ci parcheggiavano le loro macchine. Dunque la colpa della situazione attuale è di chi, da luglio 2017 in poi, avrebbe dovuto fare la manutenzione, ossia il Comune. Abbiamo detto al sindaco che saremmo anche disposti, noi e la ditta Giardì, a ripiantumare l’erba, ma poi lui deve assicurare che per due mesi non ci parcheggi nessuno». Il sindaco Di Girolamo ha preso atto delle dichiarazioni dell’impresa ma, per il momento, attende il parere degli uffici. «Ora gli uffici hanno un quadro generale della situazione», afferma il sindaco, «lo valuteranno e poi si deciderà il da farsi. Per ora non dico nulla». (l.v.)
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