La farmacia del Comune non sarà messa in vendita

5 Agosto 2018

Ribaltata la strategia della passata amministrazione, i servizi saranno potenziati I dati positivi di bilancio spingono l’ente a mantenere il controllo della società

TERAMO. Il Comune non venderà la farmacia di Colleatterrato. La possibile cessione dell’attività di cui l’ente è azionista di maggioranza tramonta definitivamente alla luce degli ultimi risultati gestionali. Nell’assemblea dei soci, alla quale ha partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto, è stato approvato il conto consuntivo riferito al 2017 che ha fatto registrare un utile superiore a 17.500 euro.
La cifra è esigua ma quasi doppia a quella dell’anno precedente e tanto basta a confermare la volontà del Comune a mantenere il controllo della farmacia per la quale la precedente amministrazione aveva prospettato la messa in vendita. Anche perché, come fatto rilevare dal presidente del consiglio di amministrazione, l’utile netto annuale sarebbe ben più sostanzioso, attestandosi a oltre 112mila euro, considerando le quote del contratto di leasing e l’ammortamento delle spese pluriennali. A quasi cinque anni dall’inaugurazione, dunque, la farmacia ha fatto registrare ricavi tornati ai livelli di prima del terremoto del 2016 che ha determinato un notevole calo del numero dei residenti a Colleatterrato a causa delle tante abitazioni lesionate e dichiarate inagibili. Fino a quel momento infatti la tendenza degli utili era stata in costante crescita, salvo poi registrare una pesante battuta d’arresto per il diminuito volume d’affari conseguente allo spopolamento del quartiere. Nell’ultimo periodo però, stando ai dati di bilancio illustrati nel corso dell’assemblea, il fatturato e gli altri risultati di gestione sono tornati in linea con le prospettive tracciate al momento dell’apertura della farmacia. Il margine operativo lordo ha superato il 9% del fatturato, attestandosi così a una soglia ma raggiunta prima dalla società, e in attivo si colloca anche la posizione finanziaria netta.
Il quadro incoraggiante della situazione è rafforzato dall’assenza di debiti pregressi verso le banche e gli istituti previdenziali. L’assemblea ha approvato anche la relazione di governo, adempiendo così a un obbligo di legge, che garantisce il pieno rispetto del programma gestionale. «È raro trovare nel panorama delle partecipate pubbliche», sottolinea D’Alberto, «una società con i numeri presentati in assemblea». Il sindaco ne dà merito ai gestori «che evidentemente hanno saputo condurre le attività aziendali con preparazione e lungimiranza», ma sottolinea anche «la bontà della scelta sostenuta da noi dell’opposizione nella passata consigliatura, quando avevamo considerato non cedibile la partecipazione del Comune nella società». Niente vendita, dunque, ma saranno attivati servizi aggiuntivi da concordare con la Asl.
©RIPRODUZIONE RISERVATA