La Fiab: «Il diritto al parcheggio dell’auto non esiste»

18 Novembre 2021

TERAMO. «Il diritto al parcheggio non esiste». È quanto afferma in una nota la Fiab (federazione italiana ambiente e bicicletta) di Teramo «anche in risposta», si legge, «alle tante polemiche dei...

TERAMO. «Il diritto al parcheggio non esiste». È quanto afferma in una nota la Fiab (federazione italiana ambiente e bicicletta) di Teramo «anche in risposta», si legge, «alle tante polemiche dei giorni scorsi relative alle multe elevate alle auto in divieto di sosta a piazza Garibaldi, in prossimità degli edifici scolastici. Tutti vogliono tornare alla natura… ma nessuno ci vuole andare a piedi», continua ironicamente la Fiab. «A chiacchiere, infatti», secondo l’associazione cicloambientalista, «siamo tutti “ambientalisti”, ma quando occorre fare qualche piccolo sacrificio, o modificare i nostri stili di vita, la storia cambia. È, quindi, normale chiedere parcheggi gratuiti sotto casa, sotto il posto di lavoro, sotto il negozio o davanti all’ingresso della scuola come per i genitori degli alunni della scuola elementare Michelessi che, benché preavvisati dall’amministrazione comunale, e nonostante la presenza di un parcheggio multipiano a poche decine di metri, continuano pervicacemente a parcheggiare in divieto di sosta su piazza Garibaldi».
La Fiab sostiene che «in una città con un tasso di motorizzazione pari a 899,49 vetture ogni 1.000 abitanti, con circa 49.400 vetture circolanti, considerando anche quelle che arrivano da fuori comune, si creerebbe la necessità di oltre 60.000 parcheggi per accontentare ogni singolo impiegato, professore, commerciante, studente, che volesse recarsi a lavoro, o a scuola, con il proprio mezzo privato. Parcheggi che avrebbero bisogno di 75 ettari di spazio pubblico. Ma l’auto, in Italia, e Teramo non fa eccezione, è sacra, e si è ancora convinti che sia il mezzo migliore per spostarsi. Eppure un’auto rimane parcheggiata, in media, per il 92% del suo utilizzo. E soprattutto chi si reca al lavoro con la sua vettura la lascia, ferma, dalle 6 alle 10 ore, ad occupare spazio pubblico. Posteggio che nulla porta al commercio, né alle altre attività produttive, perché è un parcheggio di stazionamento, spesso di un veicolo che ha trasportato un solo individuo. Quindi sarebbe opportuno non chiedere più parcheggi per tutti, ma mezzi pubblici più efficienti, una mobilità pedonale e ciclabile reale, la possibilità di non essere obbligatoriamente legati all’uso dell’automobile».
«Plaudiamo alle iniziative del Comune di Teramo», conclude il presidente di Fiab Teramo, Gianni Di Francesco, «ma occorre essere ancora più incisivi. Servono percorsi ciclabili in sede propria, il potenziamento del trasporto pubblico locale, un’urbanistica più attenta alla tutela dello spazio pubblico, anche riprendendo progetti come la Teramo-Mare ciclabile e la pedonalizzazione di spazi urbani come piazza Dante».