La Fiera dell’agricoltura vuol diventare nazionale

24 Aprile 2016

Già avviato dal Comune l’iter per renderla regionale e tornare ad avere fondi Annunciate novità nel 2017 sia per le aree espositive che per la viabilità

TERAMO. Forte di numeri in grande crescita, la Fiera dell’agricoltura di Teramo vuole salire di categoria. «Il Comune ha già avviato la procedura con la Regione Abruzzo affinché l’evento venga riconosciuto di valenza regionale», dice l’assessore Marco Tancredi, e annuncia un ulteriore passo: «Spero già l’anno prossimo di poter fare la domanda per essere inseriti nel calendario nazionale, come Lanciano». Per diventare regionale la manifestazione teramana avrebbe già tutti i requisiti, per il salto nazionale «mancano alcuni step», aggiunge Tancredi, «ad esempio avere il 50 per cento degli espositori da altre regioni».

In ogni caso, l’obiettivo dopo il successo della 28ª edizione è crescere ancora. Per crescere servono anche i soldi e Tancredi non ne fa mistero: «Batterò i pugni sul tavolo della Regione perché l’ente ricominci a finanziare l’evento». Intanto il Comune si gode i numeri da record dell’edizione andata in scena intorno allo stadio Bonolis dall’8 al 10 aprile scorsi. Lo fa in una conferenza stampa nella quale, accanto a Tancredi, siedono la preside dell’istituto agrario Rozzi Katia Provvisiero e i vertici delle associazioni – Croce Rossa, protezione civile Cives e Associazione nazionale carabinieri – i cui volontari, sotto il coordinamento della Mastergrafica srl, hanno dato un grande contributo alla riuscita dell’evento. I visitatori sono stati stimati dall’organizzazione in non meno di 30mila, gli espositori sono stati 247 provenienti da 11 regioni, l’area interessata dall’esposizione è stata di 25mila metri quadri.

Per l’anno prossimo sono già in cantiere delle novità. «L’area bio (quella riservata ai prodotti biologici, ndr) verrà delocalizzata e sarà più grande», dice Tancredi, «e visto il successo avuto l’area food (agriturismo, birre artigianali e concerti) avrà più spazio. Verrà inoltre allestita un’area per l’esposizione di mezzi agricoli di grandi dimensioni».

Quanto al problema della viabilità, che si è riproposto puntualmente quest’anno in particolare nella giornata di domenica, nella prossima edizione verrà introdotto un bus navetta gratuito che partirà e farà la spola non solo da Teramo centro, ma anche dalla parte opposta, quella a valle di San Nicolò, in modo da servire gli utenti che arrivano dalla costa. Ovviamente dovrà essere individuata un’area di parcheggio alla partenza della seconda navetta, ma gli enormi spazi dell’area industriale di Sant’Atto rappresentano un’opportunità unica. Si spera, inoltre, che tra un anno funzionerà la nuova fermata delle ferrovie a Piano d’Accio.(d.v.)

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