La Fiera dell’agricoltura vuole allargarsi ancora

La 33ª edizione chiusa con quasi 100mila presenze, per l’anno prossimo si pensa a un ampliamento verso l’Acquaviva
TERAMO. Si è chiusa ieri la 33ª edizione della Fiera dell’agricoltura di Teramo. Un tempo decisamente primaverile ha baciato gli ultimi due giorni della manifestazione, con l’area fieristica allestita nel parco fluviale del Vezzola presa d’assalto da decine di migliaia di visitatori sia sabato che ieri. Il sistema di conteggio approssimativo delle presenze utilizzato dagli organizzatori ha censito oltre ventimila presenze sia il 25 aprile che sabato, mentre ieri questo numero è stato nettamente superato. Il totale dei cinque giorni, dunque, si avvicina alle centomila (l’anno scorso con un giorno in meno erano state 80mila), anche se dare numeri certi per una manifestazione gratuita che si svolge in spazi così ampi è impossibile. Quanto agli inevitabili disagi per viabilità e traffico, sono stati minori degli anni passati. Poche le sanzioni inflitte dalla polizia locale.
L’assessore comunale agli eventi e presidente del comitato fiera Antonio Filipponi guarda avanti, alle prossime edizioni, con l’attenzione focalizzata sugli spazi dell’evento. L’intenzione è quella di restare nel parco fluviale, ma allargando l’area fieristica. Quest’anno, del resto, alla chiusura delle adesioni degli operatori del settore, che hanno superato quota 200, sono rimasti fuori diversi espositori anche importanti e questo rappresenta un rammarico per gli organizzatori. Filipponi dice: «Cambiare una cosa che funziona non è facile. L’ampliamento, dunque, va valutato bene. Ma è chiaro che abbiamo bisogno di maggiori spazi perché in questa edizione sono rimasti fuori espositori anche leader nel settore che volevano spazi molto grandi. La possibilità di allargarci c’è, nella spianata che da ponte San Ferdinando arriva fino all’Acquaviva. Ci lavoreremo».(d.v.)

