La Finanza scova 38 evasori totali Sottratti al fisco 3 milioni e mezzo

24 Giugno 2020

Il bilancio di un anno di attività delle Fiamme Gialle tra maxi sequestri di tasse non pagate e denunce Chiesto alla magistratura il sequestro cautelare di beni per un valore di 9 milioni di euro

TERAMO. Un bilancio sicuramente connotato dall’emergenza Covid con una vigilanza serrata su negozi e corretta commercializzazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale, ma anche numeri importanti in quella lotta all’evasione fiscale e all’economia sommersa che ormai da anni la guardia di finanza persegue sul territorio. A testimoniarlo i 38 evasori totali, soggetti completamente sconosciuti al Fisco, che nel 2019 hanno evaso complessivamente 3.575.840 di Iva. Nel giorno in cui nella caserma Costantini il comando provinciale celebra il 246° anniversario della fondazione del corpo, il bilancio dell’attività dell’anno scorso fa da filo conduttore.
EVASIONE FISCALE. Nel 2019 i reparti del comando provinciale della Finanza (guidato dal colonnello Gianfranco Lucignano) hanno eseguito 1745 interventi ispettivi e 423 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. Serrata l’attività contro evasione fiscale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi. L’azione di contrasto, nel corso del 2019, ha permesso di riscontrare reati fiscali (principalmente utilizzo di fatture false, occultamento di scritture contabili e omessa dichiarazione) e di denunciare 53 persone. Il valore dei beni sequestrati nell’arco del 2019 per reati in materia di imposte dirette e Iva è stato di 637.303 euro, mentre le proposte di sequestro attualmente al vaglio delle competenti maturità giudiziarie sono di 9.612.116 euro. Nel settore del gioco illegale irregolare sono stati eseguiti 43 controlli riscontrando 11 violazioni. In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 4 indagini di polizia giudiziaria
EMERGENZA COVID. L’attenzione, in questo particolare momento, è su una serie di attività: pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture. Da marzo i finanzieri hanno controllato 3700 persone e 765 esercizi commerciali: 155 i denunciati a vario titolo, mentre 8 sono state le attività commerciali chiuse a seguito di inadempienze. Complessivamente sono stati sequestrati 158.746 mascherine e dispositivi di protezione individuale e 15.818 litri di igienizzanti che erano stati venduti come disinfettanti.
CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. Nel corso del 2019, in applicazione della normativa antimafia, sono stati conclusi 31 accertamenti patrimoniali. Ammonta a 1.210.047 euro il valore dei beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti dall’autorità giudiziaria per il sequestro, mentre i relativi provvedimenti hanno raggiunto la quota di 215.000 euro. In queste misure sono ricomprese i sequestri di prevenzione, ai sensi del codice antimafia, per oltre 130mila euro, conseguenti allo svolgimenti di cinque accertamenti nei confronti di persone connotate dalla cosiddetta pericolosità economico- finanziaria.(d.p.)
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