La gestione dello stadio Bonolis può essere prorogata fino al 2080

Lo prevede l’ultima versione del piano economico-finanziario presentato al Comune da Iachini Il sindaco: «Il prolungamento servirebbe per garantire minori esborsi al Teramo calcio»
TERAMO. Il piano economico-finanziario (Pef) che disegna il futuro dello stadio Bonolis e probabilmente anche del Teramo calcio approderà, salvo imprevisti, nel consiglio comunale del 15 giugno. Intanto, nei giorni scorsi, il sindaco Gianguido D'Alberto e il presidente Franco Iachini sono tornati a incontrarsi per confrontarsi sia sulle tematiche legate agli investimenti che l'imprenditore intende mettere in atto nell'impianto di Piano d'Accio sia sulle questioni più strettamente sportive relative al Teramo calcio. Due fronti aperti ma che, almeno secondo l’impostazione data all’operazione dal sindaco e dalla sua amministrazione, viaggiano insieme. E continueranno a farlo anche in futuro.
È quanto emerge dall'ultimissima versione del Pef consegnata al Comune dalla società Soleia di Iachini. Versione aggiornata anche con quelle che nei mesi scorsi erano state le indicazioni dell'ente, e che hanno dato vita ad un allungamento della concessione dello stadio. Inizialmente fissata fino al 2035, poi portata al 2060, ora al 2080. Una soluzione che, secondo l’amministrazione, permetterebbe al Teramo calcio del futuro di accedere allo stadio a costi sostenibili: condizione che, al di là delle amministrazioni e delle proprietà del domani, il sindaco vuole assicurare. D'Alberto non si sbottona troppo sui contenuti del Pef, ma sulla concessione prolungata al 2080 dice: «La precedente versione del Pef comportava costi più alti per il Teramo calcio: con il prolungamento c'è un abbattimento dei costi della gestione del campo. Una società che rappresenta la massima espressione sportiva cittadina deve poter avere accesso a spazi simili a condizioni sostenibili».
Lo slittamento al 2080 non nascerebbe da una volontà del presidente Iachini, che anzi chiarisce: «Non sono io a chiedere la gestione fino al 2080. La durata del Pef dipende dal rapporto tra l'investimento previsto e il rendimento che questo produce. Sono formule matematiche, tecnicamente si chiama rapporto di congruità. Lo prevede la legge, che stabilisce che un project financing debba essere remunerativo sia per il privato che per l'ente. Faccio notare che il piano mi è stato fatto modificare tre volte proprio dal Comune. E mi auguro», aggiunge Iachini, «che, se il Pef verrà votato in consiglio, non sia approvato solo da una maggioranza politica ma da tutta la rappresentanza dei cittadini. Vorrei che fosse il piano di tutta la città, perché rappresenta un punto di rilancio per Teramo. A proposito: sarei ben felice di illustrarlo anche ai gruppi di minoranza come ho già fatto, su loro espressa richiesta, ai capigruppo di maggioranza».
Il Pef del Bonolis al momento è sotto la lente di ingrandimento dei tecnici comunali che ne stanno esaminando ogni profilo, compreso quello giuridico e urbanistico. Il progetto di Iachini è molto ambizioso e contempla numerosi interventi di natura commerciale, ricettiva e strettamente sportiva sullo stadio e sull'area circostante, con investimenti per circa 10 milioni di euro. Il patron biancorosso, in ogni caso, a differenza del sindaco non sembra legare l’investimento sul Bonolis alle sorti sportive del Teramo calcio. «La questione della squadra di calcio», dice, «è slegata da questo progetto, sono due cose che procedono ognuna per conto proprio». (v.m.-d.v.)
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