La giunta difende la tassa turistica «Rincaro minimo, non scoraggia»

21 Gennaio 2022

L’amministrazione replica alla minoranza sull’aumento e sull’estensione temporale dell’imposta «Decisione di squadra, non sarà una mannaia ma un’opportunità per migliorare l’offerta ai visitatori»

ROSETO. «Non credo che un incremento massimo di 3 euro e 50 centesimi a settimana sull’imposta di soggiorno sia discriminante nella volontà di scegliere o meno per il turista la nostra città come meta di vacanza». Risponde così l’assessore al turismo Lorena Mastrilli alle critiche dei consiglieri d’opposizione in merito all’aumento della tassa di soggiorno e all’estensione del suo periodo di applicazione, da aprile a ottobre rispetto a tre mesi, per il 2022.
Nel prossimo consiglio comunale, previsto per lunedì alle 15, è prevista infatti la discussione sul bilancio di previsione 2022-2024, e i consiglieri di opposizione hanno presentato ben 1.450 emendamenti, molti dei quali inerenti la tassa di soggiorno, con l’obiettivo di rinviare l’approvazione. La maggioranza però non ci sta e difende la propria scelta. «Quella sulla nuova tassa di soggiorno è stata una decisione di squadra, valutata, condivisa e presa da tutto il nostro gruppo», ha evidenziato il sindaco Mario Nugnes, collegato da remoto da casa perché in quarantena a causa della positività al Covid-19, «a nostro avviso, infatti, la tassa di soggiorno è un’opportunità importante per lo sviluppo turistico di Roseto e non una mannaia, come qualcuno sta cercando goffamente di farla passare». Mastrilli ha poi motivato le scelte. «L’incremento proposto ci ha permesso di equipararci altri comuni della costa teramana ed è minimo», ha spiegato, «inoltre il periodo di applicazione è stato allungato dal primo aprile al 31 ottobre, una scelta nell’ottica di potenziare la destagionalizzazione dell’offerta. Solo per fare degli esempi di comuni a noi vicini, Giulianova la applica per tutto l’anno, seppur con due fasce, e Pineto ha già tariffe identiche alle nostre e lo stesso periodo di applicazione. Oltre a questo vorrei chiarire che non c’è comunque nessuno studio di settore che dimostri, numeri alla mano, che la tassa di soggiorno abbia mai danneggiato l’offerta turistica di un comprensorio, anzi». Degli introiti della tassa di soggiorno l’amministrazione conferma il 25 per cento destinato al tavolo turistico per i progetti di promozione turistica e annuncia altri servizi aggiuntivi da finanziare con l’imposta, come il bus navetta che colleghi Roseto alle frazioni, decoro urbano ed eventi.
«Credo le opposizioni, invece di gettare fumo negli occhi dei rosetani, dovrebbero interessarsi a come investiamo queste risorse anche perché è nostra intenzione, a differenza del passato», ha aggiunto la consigliera Annalisa D’Elpidio, «di utilizzarla interamente per il turismo senza frazionarla in piccoli interventi spot che non hanno portato alcun vantaggio concreto né un benché minimo ritorno per la collettività. Negli ultimi due anni, come associazione dei commercianti, abbiamo più volte sollecitato la passata amministrazione chiedendo che con queste risorse venissero generati maggiori flussi turistici, ma niente è stato fatto. Noi oggi siamo invece al lavoro per attivare un serio cambio di passo, a partire dall’ampliamento della stagione turistica». C’è comunque l’intenzione, come ricordato dal sindaco, di coinvolgere anche gli altri sei comuni costieri teramani per determinare un’unica imposta uguale per tutta la costa teramana.
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