La guardia costiera: gli elicotteri contro la pesca in zona vietata

7 Settembre 2021

Il comandante Sutera traccia il bilancio dopo un anno alla guida della capitaneria di porto «Per la prima volta vigilanza dall’alto e poi controlli sulla filiera degli alimenti e sui reati ambientali»

GIULIANOVA. Tira le somme il tenente di vascello Daniela Sutera dopo un anno al comando alla capitaneria di porto e della guardia costiera di Giulianova, caratterizzato dal contrasto all’illegalità su più fronti. Un’attività potata avanti dalla giovane ufficiale, al primo incarico di comando di un porto, con grande determinazione. Di particolare rilievo l’azione condotta nello scorso mese di agosto quando, per la prima volta, ha dovuto chiedere l’appoggio di un elicottero della squadra aerea di Pescara per sorprendere all’improvviso alcune imbarcazioni dedite alla pesca delle vongole in zona proibita. Così commenta l’ufficiale: «Abbiamo notato che quando interviene la motovedetta c’è sempre qualcuno che avvisa gli armatori in mare rendendo spesso inutile la nostra azione. La nuova modalità ci ha consentito di sanzionare alcune vongolare e di far rispettare le leggi esistenti».
Sutera traccia un bilancio dei dodici mesi a Giulianova e afferma: «Ricordo che i primi tempi sono stati caratterizzati dal Covid e dai controlli sulle spiagge e in mare, spesso rischiosi. Come quando, in una operazione di polizia marittima, a posteriori abbiamo appreso che a bordo c’erano due marinai positivi. Questo per fare uno dei tanti esempi dei rischi che caratterizzano la nostra attività». La comandante parla anche delle altre attività messe in campo: «Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la guardia costiera ha cercato di mantenere alto il livello di sicurezza nel controllo degli alimenti. Da precisare che si è avuta una frequentazione delle spiagge di gran lunga superiore alle aspettative e questo trend ha riguardato anche stabilimenti balneari e ristoranti. Tanti turisti, in gran parte di prossimità, hanno affollato il nostro litorale. Questa situazione, un po' inaspettata, ha determinato per noi un maggior impegno. Abbiamo controllato supermercati, pescherie, mercato ittico e ristoranti puntando alla verifica della tracciabilità, della conservazione del prodotto e della etichettatura dello stesso. Un impegno certosino per garantire il miglior consumo alimentare».
Ma altri ambiti hanno riguardato l’attività della guardia costiera. Sottolinea Sutera: «Quasi giornalmente interveniamo a difesa dell’ambiente e dell’ecosistema marino. C’è ancora chi si ostina a non rispettare le norme e dobbiamo purtroppo intervenire».
Lo scorso 5 settembre, come da ordinanza regionale, si è chiusa la stagione balneare. Sull’argomento Sutera afferma: «La balneazione si è svolta in modo piuttosto regolare e senza particolari criticità. Gli episodi di malesseri sul litorale e di difficoltà dei bagnanti sono stati gestiti in modo pronto e coordinato con gli addetti al servizio di salvataggio e con l’intervento di nostro personale, sia da terra che da mare. Per quanto riguarda la consueta attività di verifica lungo il litorale rientrante nell’operazione “Mare sicuro”, terminerà il prossimo 15 settembre».
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