La Lega del cane partecipa alle indagini sulla cagna uccisa a fucilate a Molviano

26 Aprile 2018

La Lega nazionale per la difesa del cane interviene sul brutto episodio avvenuto sabato scorso a Molviano, piccola frazione del comune di Campli abitata da un centinaio di persone, dove Zara, una...

La Lega nazionale per la difesa del cane interviene sul brutto episodio avvenuto sabato scorso a Molviano, piccola frazione del comune di Campli abitata da un centinaio di persone, dove Zara, una cagna setter, è stata uccisa da ignoti con un colpo di fucile mentre era tranquillamente stesa al sole insieme ad altri cani nella piazza del paese. La Lndc in una nota scrive: «La cagnolina era regolarmente microchippata e, stando a quanto hanno riferito alcuni residenti, era di proprietà di un cacciatore che la lasciava spesso libera di girare per il paesino e non aveva mai dato fastidio a nessuno. Stranamente nessuno sembra aver sentito lo sparo ma solo l’urlo di dolore della setter ormai morente. Lndc sporge denuncia contro ignoti nella speranza di dare ulteriore impulso alle indagini condotte dai carabinieri per risalire all’autore di questo spietato gesto. Allo stesso tempo, il nucleo provinciale delle guardie zoofile Lndc provvederà a svolgere le proprie indagini offrendo la massima collaborazione all’Arma».
«Il fatto che Zara fosse di proprietà di un cacciatore fa pensare che si possa trattare di un regolamento di conti tra ‘rivali’», commenta Piera Rosati, presidente nazionale Lndc, «è inspiegabile altrimenti perché lei sia stata l’unica vittima quando nello stesso posto c’erano diversi cani. In ogni caso, cacciatore o meno, chiunque sia stato è evidentemente un mostro e rappresenta un pericolo per tutta la comunità. Sparare in pieno giorno, nel centro del paese, è un gesto folle e rischioso anche per le persone. Mi auguro che tutti gli abitanti collaborino e forniscano ogni informazione utile per risalire al killer e confido nell’impegno delle forze dell’ordine per accertare la verità», conclude Rosati.