La Lega: «L’elezione di Palozzo non ha violato alcuna regola»

20 Novembre 2020

Il partito difende il nuovo vertice dell’Amp e attacca il sindaco di Pineto: «È lui che ha sbagliato tutto» E il presidente afferma: «La questione non è di competenza del Tar ma della magistratura civile» 

PINETO. «L’elezione di Palozzo a presidente del Parco del Cerrano è legittima, non c’è nessuna violazione dello statuto, è Verrocchio che ha sbagliato». La Lega di Pineto e Silvi ribatte così alle recenti polemiche sull’elezione a presidente di Pietro Palozzo e del suo vice Walter Varani, entrambi in quota Lega. Il partito sostiene in una nota: «Molto semplicemente si è verificato che il candidato indicato dal Comune di Pineto non ha ottenuto la fiducia di chi doveva eleggerlo, a differenza di quanto poi accaduto con l’avvocato Palozzo, capace di raccogliere la preferenza della maggioranza dei consiglieri. La responsabilità di tutto questo ricade sul sindaco di Pineto Robert Verrocchio che, in circa cinque anni, ha evitato di modificare lo statuto. È stato lui che, pur potendo nominare due consiglieri, non ha voluto inserire una donna e si nasconde, ora come sempre, dietro le responsabilità di altri».
Anche il neo presidente Palozzo interviene, scrivendo: «Si è sostenuto, a più riprese e da varie voci, che la designazione del mio nome quale presidente del consiglio d’amministrazione da parte dei rappresentanti del Comune di Silvi, della Provincia di Teramo e della Regione Abruzzo (che rappresentano il 55% delle quote consortili) sia illegittima, contraria alle norme dello statuto, quando non addirittura il segno di una degenerazione partitica. Tali affermazioni sono del tutto erronee. Esse non considerano, infatti, che lo statuto è un accordo che, quando regola i rapporti interni fra i soci, ha carattere privatistico e non di atto amministrativo e che, quando si verifica una ambiguità nella sua interpretazione, le uniche regole per trovare una soluzione sono quelle dettate dal codice civile. La mia nomina», continua Palozzo, «è del tutto lecita, legittima e, soprattutto, efficace (al di là di quanti non vorrebbero riconoscerla), dal momento che essa rispecchia la volontà della maggioranza dei componenti del Cda, espressa regolarmente. Quanto a quelli che invocano una tutela innanzi al Tar, ricordo che questa questione, non è di competenza della giurisdizione amministrativa, essendo attratta, inesorabilmente, in quella ordinaria di carattere civile».
L’ex presidente Leone Cantarini dal canto suo chiede al Cda e alla politica di deporre le armi e di iniziare a lavorare per il bene della collettività e del Parco marino, che ha da sviluppare importanti progetti in alcuni casi già avviati.
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