La Lega provinciale a Marsilio «L’Asp 2 va commissariata»

Scontro aperto tra il partito e i consiglieri d’amministrazione sulla nomina di Astolfi a direttore Giuliante: «Non può operare, intervenga la magistratura». La replica: «È pienamente legittimato»
ATRI. È scontro aperto tra il cda dell’Asp 2 della provincia di Teramo e la Lega provinciale, che chiede alla Regione Abruzzo l’immediata nomina di un commissario per gestire l’azienda di servizi che si occupa di aiutare i più deboli nella casa di riposo Santa Rita, nella fattoria “Rurabilandia”, negli istituti scolastici di Mutignano e nei centri per minori e per donne in difficoltà di Giulianova. L’oggetto del contendere è la recente nomina a direttore generale dell’ex sindaco di Atri Gabriele Astolfi. I toni sono alti e le parti promettono di farsi guerra in tribunale.
Il coordinatore del Carroccio provinciale Gianfranco Giuliante attacca: «Il legittimo presidente della Asp Luca Di Pietrantonio è stato esautorato dalle sue funzioni da un componente del cda che autoproclamatosi “consigliere anziano” convoca a suo piacimento i vari consigli. In un clima di totale violazione di quanto previsto dal Tuel, dallo Statuto e dal regolamento Asp si materializza il 26 novembre la delibera n. 5 per la “ nomina fiduciaria del direttore generale Asp” senza che chi ne abbia facoltà sottoscriva istruttorie e pareri di regolarità amministrativa. Astolfi diventa così, nello psicodramma della Asp, nuovo direttore. È solo l’inizio di un seguito giuridicamente raccapricciante». Giuliante bolla Astolfi come soggetto esterno alla Asp poiché eletto dal un cda non legittimato, e inoltre impossibilitato a operare poiché non ha sottoscritto un contratto che sarebbe conditio sine qua non per svolgere le varie funzioni. Giuliante conclude appellandosi all’intervento del presidente della Regione Marco Marsilio: «Il presidente legittimo dell’Asp 2 Teramo ha investito del problema tutte le autorità preposte: Regione, prefetto, carabinieri, Procura. Appare evidente che in questo contesto l’autorità giudiziaria si troverà a valutare i diversi profili penalmente rilevanti. Non può, allo stato dei fatti, essere messa in discussione la richiesta alla Regione da parte di Di Pietrantonio di attivare un potere sostitutivo».
L’attacco di Giuliante si scatena la controffensiva dei consiglieri di amministrazione dell’Asp 2 Antonio Samuele e Federica Rompicapo, quest’ultima della Lega, che replicano: «Il cda della Asp 2, legittimamente eletto, ha già dato mandato a un legale per tutelare l’onorabilità e l’immagine della stessa azienda e del suo cda dinanzi all’autorità giudiziaria promuovendo un’azione nei confronti del commissario della Lega Giuliante». I due inoltre precisano che alla Asp 2 non è stato esautorato alcun presidente, e che non è nel potere del cda farlo ma solo, nel caso, della Regione Abruzzo. «Alla Asp 2 della provincia di Teramo», fanno notare Samuele e la Rompicapo, «c’è però un presidente che si è autoesonerato dal proprio ruolo e che dalla ratifica del cda da parte della Regione Abruzzo ha volontariamente e colpevolmente disertato gli uffici dell’ente, venendo meno ai propri compiti e doveri, sperando forse di bloccare l’attività della stessa azienda e addirittura chiedendone personalmente e inspiegabilmente il commissariamento». Un accenno va sulla nomina di Astolfi: «Nello specifico ricordiamo che il dottor Astolfi è legittimato a svolgere la funzione attribuitagli su legittima deliberazione di un cda legalmente costituito e con votazione di maggioranza, perché informiamo Giuliante che il cda si costituisce, si riunisce e vota legittimamente anche in assenza del presidente. Il lavoro di Astolfi viene svolto sulla base della delibera del cda, e non deve certo aspettare la firma di un contratto che deve in primis firmare il presidente, oggi colpevolmente inadempiente sotto il profilo amministrativo».
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