La Lega ricomincia a fare opposizione

4 Dicembre 2020

Dopo un lungo periodo di non belligeranza Tribuiani e Mastrilli tornano ad attaccare Costantini: «Tante scelte sbagliate»

GIULIANOVA. I consiglieri comunali della Lega, Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli, non hanno più dubbi in merito alla loro collocazione rispetto alla maggioranza che regge le sorti del Comune e affermano: «Siamo all’opposizione, oggi più che mai». Della serie: un po' di chiarezza dopo un lungo periodo di non belligeranza, durante il quale i due rappresentanti locali della Lega più volte hanno chiesto un confronto al partito, che in sostanza avrebbe deciso di non decidere.
Tribuiani e Mastrilli già negli ultimi consigli comunali hanno dato segnali in forte controtendenza rispetto al passato, anche se fanno intendere che non sarà un’opposizione a prescindere. I due consiglieri attaccano l’amministrazione comunale per le scelte operate per le festività natalizie: «Saranno spesi 40mila euro per le luminarie delle feste raddoppiando l’importo del 2019. Questo in un periodo di “coprifuoco” in cui nessuno potrà uscire di casa di notte, quando l’effetto scenico delle luci è al massimo. L’anno passato, per gli eventi natalizi, furono spesi 130mila euro che comprendevano anche le luminarie. Lo scorso anno i motivi per spendere quella somma c’erano tutti, ma ora ci sembra inopportuno. Quei fondi potevano essere impiegati ad esempio per realizzare due aree camper a nord e a sud del Lido mettendo fine a una carenza che dura da tempo immemorabile, con l’obiettivo di creare un’opportunità di introito e di regolamentare il servizio lasciato d’estate al libero arbitrio. Per il prossimo Natale, vista la situazione, sarebbe bastato un segnale modesto investendo tutto sulla prossima stagione balneare. Pensiamo anche a una maggiore e migliore cura del verde».
La critica dei due rappresentanti della Lega si sposta poi sulla posizione critica della municipalizzata Giulianova Patrimonio: «La società in house del Comune è sull’orlo del baratro e a ciò va aggiunto che nel 2021 bisognerà rimborsare circa tre milioni di euro alla famiglia Arangiaro per la mancata alienazione della ex scuola Acquaviva di viale Orsini. Senza contare che per tre esercizi consecutivi, dal 2017 al 2019, la società ha fatto registrare forti perdite. E nel 2020 non andrà meglio. Quasi un record per un’azienda che ora è costretta dalla legge a predisporre un piano di risanamento robusto. Con tale situazione l’amministrazione ha consentito l’assunzione di Paolo Gatti come direttore generale della Giulianova Patrimonio andando a incidere sul conto economico della società con ulteriori 60mila euro circa l’anno senza che Gatti abbia competenze specifiche in quel settore».
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