La Lega schiera anche Cardinali: in corsa la consigliera regionale

Il deputato Bellachioma: «Ha dato la sua disponibilità, la nostra sarà una lista molto competitiva» Pavone e Marcone faranno un solo raggruppamento in appoggio a Nugnes di Spazio Civico
ROSETO. Grandi manovre nel centrodestra e in Spazio Civico per la composizione delle liste da presentare entro le 12 di sabato. Sia la coalizione guidata da William Di Marco sia quella capitanata da Mario Nugnes puntano al ballottaggio, e per questo la Lega, dopo aver annunciato la candidatura nella sua lista del deputato Giuseppe Bellachioma, schiererà anche la consigliera regionale Simona Cardinali, mentre nella coalizione di Spazio Civico “Roseto al Centro” di Enio Pavone e “Grande Roseto” di Angelo Marcone correranno in un’unica lista, ovvero “Fare per Roseto”.
Sulla Cardinali in quota Lega c’è la conferma di Bellachioma. «Ha dato la sua disponibilità per candidarsi a Roseto, dice Bellachioma, «la nostra lista è pronta ormai, e credo possa essere molto competitiva». Cardinali, 49 anni di Mosciano, attuale consigliera regionale, nelle ultime elezioni regionali del febbraio 2019 ha ottenuto quasi 4mila preferenze, risultando la prima dei non eletti dopo Pietro Quaresimale, Emiliano Di Matteo e Tony Di Gianvittorio, e a Roseto è arrivata a 400 preferenze. Quando Quaresimale è diventato assessore e si è dimesso da consigliere è subentrata la Cardinali. La sua carriera politica è iniziata 26 anni fa come consigliere comunale nella sua Mosciano nelle file di Alleanza Nazionale, ricoprendo il ruolo per tre legislature consecutive. Ha fatto poi una lunga gavetta negli staff delle commissioni regionali.
Si chiama “Fare per Roseto” la nuova lista che vede unire le forze dell’ex sindaco Enio Pavone e del giovane consigliere di minoranza Angelo Marcone in appoggio del candidato di Spazio Civico Mario Nugnes. I due, appartenenti all’area politica di centrodestra e che per cinque anni hanno fatto opposizione in consiglio comunale con i colleghi Alessandro Recchiuti, Rosaria Ciancaione e lo stesso Nugnes, a luglio annunciarono nel corso di una conferenza stampa il loro sostegno proprio a quest’ultimo, presentandosi con due simboli separati. “Roseto al centro” era infatti la lista di Pavone, mentre “Grande Roseto” era quella che faceva riferimento a Marcone, rimasto politicamente “orfano” di Flaviano De Vincentiis, consigliere di opposizione durante l’amministrazione targata Enio Pavone. Una scelta strategica, questa, che andrà a ridurre il numero delle liste con cui Nugnes concorrerà alle amministrative comunali del 3 e 4 ottobre. Partito, infatti, con cinque liste, grazie al sostegno di Pavone e Marcone Nugnes poteva contare su una coalizione formata da ben sette simboli: Azione, Casa civica, Altracittà, Under, Operazione turismo, Roseto al centro e Grande Roseto. E’ cominciato, poi, il gioco delle matrioske. Prima con l’accorpamento Di Casa Civica e Altracittà, poi l’aggiunta di Volt, il partito di giovani paneuropeisti, unito a sua volta con le prime due. Ora l’unione di Marcone e Pavone, tornando a cinque liste. A queste, però, dovrebbe unirsi anche una sesta lista. Quella di Giuseppe Lamedica, presidente della Rosetana calcio, chiamata “Sport e civismo”.
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