La legge finanziaria dà uno stop alla tassa di soggiorno

GIULIANOVA. Battuta d’arresto per la tassa di soggiorno. Nonostante sia stata inserita nel bilancio pluriennale del Comune di Giulianova, infatti, la nuova legge finanziaria sospende fino al 31...
GIULIANOVA. Battuta d’arresto per la tassa di soggiorno. Nonostante sia stata inserita nel bilancio pluriennale del Comune di Giulianova, infatti, la nuova legge finanziaria sospende fino al 31 dicembre di quest’anno il potere degli enti locali di deliberare aumenti di tributi. Ciò include anche l’imposta di soggiorno: Comuni, Province e Regioni, dunque, non potranno inserire l’imposta nel 2016 se quest’ultima non è stata già adottata l’anno precedente. La questione è stata sollevata in maggioranza dal consigliere Luigi Ragni, capogruppo di Civicamente, da sempre contrario all’attuazione dell’imposta di soggiorno.
Ora gli uffici comunali sono al lavoro per cercare una soluzione che, se non verrà trovata, farà slittare l’avvio dell’imposta al 2017. Il regolamento, comunque, è già pronto, anche se mancano le tariffe relative alla permanenza degli ospiti nelle diverse strutture ricettive del territorio comunale. Secondo i calcoli dell’amministrazione, l’imposta dovrebbe fruttare circa 355mila euro, somma inserita nel bilancio di previsione triennale, da utilizzare per lo sviluppo del territorio e la promozione turistica. Di imposta di soggiorno si è parlato anche durante l’assemblea di quartiere Lido, presieduto da Antonio Di Berardino, venerdì sera al Kursaal. Erano presenti anche l’assessore Gianluca Grimi, con delega al turismo, Morgan Di Concetto, di Assobalneari Abruzzo, Marco Di Carlo, presidente Federalberghi e della consulta del turismo, e Massimo Grossi, proprietario di un albergo. Gli operatori turistici giuliesi sono da sempre contrari all’attuazione dell’imposta poiché pensano che Giulianova non sia così accattivante dal punto di vista turistico, tale da permettersi di chiedere un dazio ai turisti. Di Concetto e Grossi hanno espresso la volontà di organizzare un tavolo tecnico per sviluppare un studio di marketing per rendere più accattivanti le peculiarità della città. Grimi, dal canto suo, ha assicurato che gli introiti dell’imposta servirebbero unicamente a migliorare i servizi, sottolineando altresì che l’imposta è stata già inserita nel bilancio triennale. Di tutt’altro avviso Di Carlo, il quale ha concluso gli interventi dicendo che i proventi andrebbero a risanare buchi di bilancio.
Margherita Totaro
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