La madre di Giulia non crede al ragazzo della Panda rossa

TORTORETO. La versione del giovane della Panda rossa, illustrata ai media dal suo legale Ernesto Picciuto, non convince i familiari di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto volata da un...
TORTORETO. La versione del giovane della Panda rossa, illustrata ai media dal suo legale Ernesto Picciuto, non convince i familiari di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto volata da un cavalcavia sull’A14 la notte del 1° settembre scorso. Un suicidio, come hanno sostenuto fin dall’inizio gli inquirenti, o qualcos’altro? Di sicuro c’è che è aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e dentro c’è il ragazzo che quella notte ebbe un rapporto sessuale con Giulia prima di riportarla in macchina sul cavalcavia, dove l’aveva incontrata ore prima. Un incontro casuale perché i due non si conoscevano, così sostiene la difesa del giovane – che è incensurato.
Meri Koci, la madre di Giulia, ai microfoni di “Chi l’ha visto?” in replica a questa versione ha dichiarato: «Giulia quella notte uscì senza telefonino e non sapeva a memoria il proprio numero, quando doveva darlo a qualcuno lo cercava in rubrica. Dunque come ha fatto il ragazzo, la mattina dopo, a mandarle un messaggio? O quel numero gliel’hanno dato altri, o conosceva già Giulia». Altra obiezione della madre: «Mia figlia, sola sulla strada in piena notte, non avrebbe mai accettato un passaggio in macchina da uno sconosciuto».
Ovviamente si tratta di schermaglie dialettiche che toccano solo di striscio l’inchiesta penale. Questa potrebbe svoltare se i nuovi esami tossicologici sui campioni di tessuto prelevati dai resti di Giulia diranno che la ragazza quella notte aveva assunto droghe, ma non sarà facile stabilirlo con certezza.
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