La maggioranza mette sotto accusa Lattanzi

23 Maggio 2024

«Ha trascurato il piano di protezione civile». L’assessore replica: «Falsità, l’immobilismo è di Galiffi»

MOSCIANO SANT’ANGELO. Scontro nella maggioranza di centrosinistra a Mosciano Sant’Angelo a pochi giorni dal voto: piovono accuse nei confronti di Luca Lattanzi, candidato sindaco contro il primo cittadino uscente nonché attuale assessore alla protezione civile della giunta Galiffi. Ad accendere la polemica è stato il coordinamento politico di “Mosciano democratica”, guidato proprio dal primo cittadino in carica: la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ultimo consiglio comunale. Lattanzi è stato accusato dalla maggioranza di aver abbandonato la seduta prima del voto sul nuovo piano di protezione civile. Afferma Mosciano democratica: «L’assessore Lattanzi, che ancora non si è dimesso dalla carica, ha trascurato per anni la redazione di questo piano, una sua negligenza per la quale il sindaco Giuliano Galiffi è stato più volte sollecitato dal prefetto, e al momento del voto ha preferito andarsene non votando così un atto che doveva essere seguito da lui, redatto da lui e illustrato da lui!». Lattanzi viene quindi accusato dalla sua stessa maggioranza di «aver passato anni a scaldare le sedie facendo poco e niente per Mosciano: crediamo che il nostro paese meriti una classe dirigente che faccia i fatti e non le chiacchiere, una classe dirigente che pensi al territorio e non alle poltrone e agli scranni provinciali».
Accuse anche alla capogruppo dell’opposizione Maria Cristina Cianella: «Non si è nemmeno degnata di venire in consiglio», afferma la maggioranza, «e votare un importante atto propedeutico che porterà all’insediamento dello stabilimento di auto elettriche dell’Aehra, quando invece il suo candidato sindaco Ercole Core parla di rilancio della zona industriale e della vocazione produttiva del nostro territorio».
Lattanzi ha così replicato a Mosciano democratica: «Ho abbandonato la seduta al secondo punto dell’ordine del giorno per un impegno elettorale. Il sindaco Galiffi non ha condiviso tempestivamente la data e l’orario del consiglio, altrimenti avrei chiesto un anticipo per poter votare il piano di protezione civile, al quale ho lavorato fin dal marzo 2023. Dal settembre 2023, quando Galiffi ha ricevuto l’elaborato, quel piano è rimasto nel suo cassetto», afferma Lattanzi, contestando l’accusa di negligenza e puntando il dito contro l’immobilismo del sindaco. Lattanzi sfida infine Galiffi a dimostrare la propria conoscenza del piano e a smentire le accuse di immobilismo: «Dire di me di essere stato negligente nella redazione del piano è un’assoluta falsità, della quale Mosciano democratica e i suoi rappresentanti risponderanno nelle sedi opportune», conclude.(s.g.)