La maggioranza si salva per un soffio in due votazioni

Tensione in consiglio per i mal di pancia nel centrodestra: finisce con un doppio pareggio sulle mozioni dei 5 Stelle
TERAMO. Da trasparenza dei lavori consiliari e assestamento di bilancio arrivano nuovi segnali di turbolenze interne al centrodestra. Non si tratta di veri e propri strappi ma di pizzicotti che tengono alta la tensione del dibattito in aula. La maggioranza si salva per due volte, evitando d'un soffio di finire sotto, su altrettante mozioni presentate dal capogruppo del Movimento 5 stelle Fabio Berardini riguardanti la pubblicità di ordini del giorno e verbali dei consigli comunali. Le proposte grilline mirano ad aprire un'apposita sezione sul sito web del Comune in cui raccogliere questi documenti già inseriti sull'albo pretorio on line. Per l'amministrazione entrambe le richieste vanno respinte perché strumentali e da approfondire in commissione. Al momento del voto, però, la risposta della maggioranza non è compatta. Sulla pubblicazione degli ordini del giorno si schierano a favore i gattiani Vincenzo Falasca e Alfredo Caccioni, quest'ultimo rimpiazzato da Alfonso Di Sabatino Martina sulla sezione on line riservata ai verbali delle sedute. Il risultato finale è che entrambe le votazioni finiscono in pareggio e il no prevale, dopo qualche imbarazzo, solo grazie all'interpretazione del regolamento.
Un ulteriore segnale di malcontento precede l'esame dell'assestamento di bilancio. Sempre Berardini pone una «questione pregiudizionale» in base alla quale l'atto andrebbe ritirato perché le variazioni di spesa sarebbero sprovviste di documenti che ne chiariscano le motivazioni. L'amministrazione tira dritto ma anche cinque consiglieri di centrodestra esitano quando si tratta di votare no. Guido Campana e Angelo Puglia, che fanno parte del gruppo di Mauro Di Dalmazio, insieme a Raimondo Micheli, Domenico Sbraccia e Di Sabatino Martina, non rispondono al primo appello e tengono con il fiato sospeso il resto dell'aula. La tensione, però, si scioglie in pochi istanti. Alla seconda chiamata il solo Sbraccia si astiene mentre gli altri si allineano alla maggioranza bocciando la questione pregiudiziale.
Cenni di dissenso riaffiorano durante il dibattito sui dati dell'assestamento del bilancio. I "mal di pancia", però, restano confinati alle parole e al voto l'amministrazione incassa l'avallo dei 19 consiglieri di centrodestra presenti su 21. Mancano Domenico Narcisi, che non ha partecipato alla seduta per impegni personali, e Sbraccia che nel frattempo si è allontanato dall'aula.
All'unanimità è stato approvato, invece, l'ordine del giorno proposto dal capogruppo di "Teramo cambia" Antonio Filipponi per introdurre limitazioni all'installazione e all'utilizzo delle slot machine. L'iniziativa è stata condivisa dal sindaco Brucchi che ha dato il via libera al sostegno da parte della maggioranza. Consensi unanimi ha raccolto anche la mozione presentata da Berardini per impedire le attività di ricerca ed estrazione d'idrocarburi sul territorio. Non è andata altrettanto bene a Flavio Bartolini (Pd) che si è visto respingere la proposta d'istituire un ufficio per la gestione delle pratiche relative alla ricostruzione post-sisma.
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

